Giugno 2019

LETTERA APERTA DEL CONSIGLIERE ANGELUCCI ALLE ISTITUZIONI

amministrazione

Il consigliere provinciale Alessio Angelucci ha inviato a deputati,assessore regionale, presidente della Provincia, Sindaci, organizzazioni sindacali e vari altri organi istituzionali una lettera aperta in cui pone l'accento sul rischio di dimensionamento scolastico con conseguente perdita di posti di lavoro e spopolamento, richiamando tutti alle proprie responsabilità di collaborazione al fine di scongiurare tale eventualità.

"In questi giorni, è in discussione presso la provincia di Rieti  il primo step che ci porterà alla proposta di dimensionamento scolastico 2020/2021. 
Per la complessità e la delicatezza che tale argomento merita, maggioranza e opposizione stanno cercando, nei limiti e nel rispetto della diversità dei ruoli, di collaborare, al fine di arginare l’attuale situazione della rete scolastica, che non brilla certo per solidità. 
Lo sforzo comune di voler dare delle risposte concrete all’utenza, nasce dalla consapevolezza che un territorio particolarmente complesso come il nostro non può permettersi una crisi anche nel comparto scolastico. 
Analizzando i numeri, esercizio che non amo particolarmente, ma che necessariamente devo fare, non ho potuto non notare, con grande preoccupazione, l’esodo di massa verso le regioni a noi confinanti di tutti quegli alunni che, appunto, risiedono nelle zone di confine della nostra Provincia. 
Tale dinamica comporta una serie di drammatici effetti a catena, che vanno dal rischio chiusura delle scuole più periferiche,  ultimo baluardo di speranza per la ripresa dei nostri territori, all’inevitabile perdita di posti di lavoro. 
C’è bisogno sicuramente di una buona edilizia scolastica, ma ancor di più di una puntualissima politica scolastica, che sia in grado di invertire questo trend, il quale, nulla di buono potrà portarci. 
Per ridurre le distanze con il capoluogo, in particolar modo nelle considerazioni a margine della scelta della scuola superiore, basterebbe davvero poco.  Nella maggior parte dei casi infatti, basterebbe ampliare i collegamenti da e per Rieti. 
Capisco che le soluzioni semplici possano apparire superficiali, ma analizzando le motivazioni che spingono tanti studenti ad abbandonare la provincia di Rieti,  favorendo quelle de l’Aquila o Ascoli, c’è un fattore esclusivamente logistico. 
Chiedo quindi a tutte le Istituzioni - termina Angelucci - alle quali ho rivolto questa mia lettera di confrontarsi in modo sereno, ma determinato, al fine di trovare le migliori soluzioni poiché, solo salvando la Scuola, salveremo il futuro della nostra Provincia" 


 

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