Giugno 2019

LEONESSA, ARRESTATI DAI CARABINIERI PER TENTATA RAPINA IN CONCORSO

cronaca

In pieno giorno tentarono di rapinare un anziano a Leonessa, ma dopo averlo malmenato, erano scappati senza refurtiva lasciando l’uomo ferito in terra.

Accadeva precisamente un anno fa quando tre individui, per strada,  con una banale scusa, avvicinavano un sessantacinquenne a bordo della sua auto, al quale tentavano di sottrarre un vistoso orologio Rolex. L’uomo, nel tentativo di resistere all’aggressione e quindi al fine di non cedere il prezioso oggetto, era vittima di una violenta e repentina aggressione nella quale riceveva dei pugni in pieno volto che gli cagionavano lesioni alla bocca e al naso. Solo la caduta dell’orologio sotto il sedile dell’auto faceva desistere i rapinatori dalle loro intenzioni, i quali fuggivano a bordo della loro vettura.  

Stravolto, coperto di sangue e con gli abiti strappati il coraggioso cittadino, ancor prima di ricorrere alle cure mediche, riusciva a rivolgersi alla locale caserma Carabinieri facendo avviare immediatamente le indagini volte ad individuare l’identità dei tre delinquenti.

Da subito gli organi investigativi della Compagnia Carabinieri di Cittaducale si erano messi sulle tracce del pericoloso gruppo, setacciando l’area circostante il comune di Leonessa, non escludendo nessuna ipotesi ed individuando in brevissimo tempo i possibili responsabili i quali avevano raggiunto tali zone già da qualche giorno ove avevano soggiornato presentandosi quali operai e muratori. 

Un certosino lavoro di raccolta di testimonianze tra i comuni di Preci, Monteleone di Spoleto e leonessa ed una circostanziata attività tecnica volta ad inchiodare la presenza di tali soggetti in queste aree, facevano stringere il cerchio su un gruppo di campani S.L. classe 73, C.L. classe 96 e D.P.D. classe 99, i quali, dopo aver compiuto l’aggressione, trovavano rifugio nel comune di Qualiano in provincia di Napoli. 

Gli elementi di prova raccolti e presentati dai carabinieri alla Procura della Repubblica presso il tribunale di Rieti, portavano all’emissione di ordinanze di custodia cautelare per tutti e tre i napoletani, due dei quali nei giorni scorsi, in Qualiano (NA) e in Crevalcore (BO), venivano tratti in arresto ed ora sono a disposizione dell’autorità giudiziaria in regime degli arresti domiciliari.

Il terzo complice, autista del gruppo, è stato sottoposto ad obbligo di dimora e presentazione giornaliera alla polizia giudiziaria. tutti dovranno rispondere del grave reato di tentata rapina aggravata in concorso.  

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