Gennaio 2019

TERREMOTO

LE ZONE DEL SISMA SOTTO IL PESO DELLA NEVE E DELL'INDIFFERENZA

sisma

Il freddo annunciato di questi giorni sta mietendo difficoltà nelle zone interne della nostra provincia, principalmente nelle zone del sisma.
Le immagini che arrivano dalle strade dei paesi già colpiti duramente dal terremoto, da una ricostruzione deficitaria, dall'assenza degli abitanti delle seconde case, da un commercio fermo, dai disagi perenni di SAE realizzate con criteri discutibili, quelle immagini dicevamo lasciano senza parole. E' di nuovo inverno, è di nuovo freddo, c'è di nuovo la neve. Vedere alle 11 di mattina strade quasi impraticabili stride con la frase "Non vi lasceremo soli" che nulla stavolta ha a che fare con il terremoto. Come sono stati dati appalti in queste zone? Chi controlla l'esecuzione dei lavori di sgombero neve? 

Ad aggravare la situazione meteorologica, che per quanto lasci sorpresi è comunque prevedibile, c’è l’insufficienza dei ripari di cui avevamo già parlato. Dai residenti dei moduli abitativi SAE, sono arrivati più e più volte appelli affinché qualcuno intervenisse sul degrado cui sono soggetti, sull’invio di generatori per garantire corrente elettrica in situazioni di emergenza che, puntuale, si è verificata.
Non c’è pace per una terra vituperata dalla natura sebbene l’azione dell’uomo avrebbe potuto, quantomeno, porvi rimedio e lenirne i disagi.

Pesa la coltre bianca e l’inadeguatezza delle misure previste per un territorio che arriva a delle temperature intorno ai -13 gradi.
Chiunque pensasse di tornare nelle zone di origine per il fine settimana dell’epifania, avvertito dai video presenti in rete, ha cambiato prontamente idea.  

Sono gli abitanti del posto a commentare "Questa non è vita, ci stanno portando all'esasperazione. Questa non è vita". Un appello che non può e non deve passare inascoltato.

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