Aprile 2021

NPC

LA FAME DÀ (KI)ENERGIA

basket
di Roberto Guidobaldi -  Kienergia Rieti 79 Top secret Ferrara 67. Dove sarebbe potuta arrivare la Kienergia se avesse potuto giocare con l'organico al completo? Questa era la domanda che ci eravamo posti nel precedente articolo. Dopo l'incontro infrasettimanale, giocato al Palasojourner, sono tante le idee, le opinioni, gli stati d'animo, le congetture che ci assalgono. Alcuni aspetti sono chiari. Fame, paura, esigenze, orgoglio, nuovi inserimenti, covid e assenza pubblico. La FAME, l'esigenza e la necessità di dover reagire per non affondare per non deludere e deludersi, è stata sicuramente una spinta.   L'inserimento di Sabatino e Piccoli ha concretizzato questa spinta imprimendo, finalmente,  il marchio mental/difensivo, che ha sempre contraddistinto le squadre di coach Rossi. L'impegno e lo spirito di sacrificio di questi due giocatori, hanno
"contaminato", positivamente   il resto dei compagni che già possedevano qualità e carattere difensivo, ma che non riuscivano a canalizzarlo, finalizzarlo, utilizzarlo come gruppo e squadra per renderlo una concreta forza mentale. La nostra squadra,  prima dell'arrivo di Sabatino e Piccoli sembrava scollegata. C'erano speranze, sì certo, perché Pepper poteva e doveva piano piano superare la sua crisi d'identità (dovuta anche a fattori esterni al campo), Ponziani poteva arrivare ad avere una specializzazione di ruolo, Taylor, capito quello che ci aspettavamo e che invece non era nel suo DNA, avrebbe trovato una collocazione utile e meno dannosa possibile, Stefanelli scevro da infortuni e consapevole del suo importante ruolo avrebbe reso con costanza, Sanguinetti, coadiuvato nel ruolo di play e quindi più libero mentalmente sarebbe stato, al momento giusto, determinante. Capitolo a parte per il monumentale De Laurentis, appoggio e colonna sulla quale sempre contare e Amici che purtroppo avrebbe incarnato in pieno il nuovo spirito di squadra,  anzi ne sarebbe stato il fulcro, ma che non si è  potuto mai inserire per i noti infortuni. Bene tutte queste ipotesi, in questo momento, nel momento della necessità, nel momento in cui il Covid non ti ha dato tregua, grazie anche ad un grande lavoro mentale del coach e dello staff, sono venute fuori con la squadra decimata, e verranno fuori con la squadra al completo. Lo si era intuito e contro Ferrara si è  visto perché la Kienergia ha giocato, sicuramente,  la sua miglior partita. Si è anche capito che la forza delle squadre, che negli anni hanno rappresentato il basket reatino,  è  il PALASOJOURNER inteso come tifo, calore, spinta emotiva, stimolo al cuore e all'orgoglio di ogni singolo giocatore. Questa onda che ti accompagna, ti aiuta, ti rompe, ti umilia, ti esalta, ti incoraggia...manca. Manca a tutti  manca alla squadra, manca a noi, manca al basket. Quindi rammarico, per questa assurda stagione, "tanto",  perché alla fine gli aggiustamenti erano stati fatti ed erano arrivati ma non li abbiamo potuti mettere sul campo a causa delle continue, forzate assenze. Ora però si deve continuare a lottare con quello che abbiamo e con quello che avremo perché è ancora tutto da vedere e da soffrire. L'unica ipotesi è  lottare giorno dopo giorno e credere!!!
15_04_21
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