Marzo 2019

REGISTRO DI CLASSE

INSIEME PER COSTRUIRE PONTI: CONSEGUENZE LEGALI DEGLI ATTI DI BULLISMO

formazione, società

(di Simo.Vu.) Si è svolto stamane nella bellissima cornice della chiesa di San Domenico un interessante incontro all’interno del progetto chiamato “Insieme per costruire ponti” e promosso dall’Assessorato ai Servizi Sociali nella figura dell’Avv. Giovanna Palomba e dalla Consigliera con delega alle Politiche Scolastiche Letizia Rosati. Il tema fondamentale trattato è stato quello del bullismo in tutte le sue dinamiche sia legali che psicologiche. Hanno preso parte all’iniziativa  il Dott. Focaroli, segretario dell’Associazione Italiana dei Magistrati per i minorenni e per la famiglia e il Presidente dell’Ordine degli Avvocati Attilio Ferri.

“Tutti dobbiamo sinergicamente operare perché lo sbaglio del ragazzo è sbaglio dell’intera comunità” queste le parole di apertura dell’Assessore. Anche l’avvocato Ferri ha voluto sottolineare il ruolo dell’avvocatura nel sensibilizzare la comunità nei confronti dei temi della violenza giovanile e del bullismo e sulla gravità di questi atti. L’attenzione maggiore è stata sicuramente riservata alle parole ed alle spiegazioni del Giudice Gloria Gori intervenuta come relatrice. La dottoressa ha potuto cosi spiegare la funzione del Tribunale dei Minorenni e il ruolo del Giudice in questo delicato ruolo. “Un giudice vicino alle problematiche dei giovani che, pur prendendo in considerazione i fatti, tiene conto della famiglia di appartenenza e delle precedenti esperienze.” Volendo così raffigurare non un ‘Giudice inquisitore’ ma una figura assai attenta alle ricadute psicologiche e pedagogiche del reato e del processo sul giovane stesso.

Si è poi parlato soprattutto di bullismo e cyberbullismo, due condotte molto pericolose e frequenti nell’odierna società con riferimenti a casi concreti e ad esperienze vissute da alcuni degli alunni presenti in sala.
Proprio l’avvocato Grazioli del Foro di Roma ha voluto sottolineare la recente disposizione legislativa del 2017 che ha introdotto pene per il cyberbullismo segno del crescere del fenomeno negli ultimi anni. “Le prime vittime siamo noi stessi – ha puntualizzato - quando non denunciamo queste condotte” ribadendo come tutti possano sbagliare, seppure lo scherzo sia cosa diversa dalla condotta criminale a cui debbono corrispondere determinate punizioni affinché anche la vittima sia salvaguardata.
Molto si è parlato di esecutori del reato e poco delle vittime, tenendo forse conto dell’attenzione del Tribunale dei Minorenni anche al reinserimento sociale dei ragazzi colpevoli.

“Le parole fanno più male delle botte” ha detto l’avvocato Tilli, introducendo il protocollo siglato tra avvocatura e MIUR per dare accesso agli avvocati nelle scuole sensibilizzando i ragazzi su questi argomenti tanto importanti e delicati.
E’ stato poi toccante il ricordo di Carolina Picchio, giovane suicida vittima del bullismo la cui vicenda ha ispirato la legge del 2017. Cinque ragazzi diffusero i suoi video e foto intime spingendola a uccidersi lanciandosi dalla finestra di casa a Novara dopo essere stata vittima di episodi di cyberbullismo.
L’incontro si è concluso con la proiezione di un filmato sul bullismo e su come i giovani percepiscano la Legge.
Argomenti sicuramente interessanti ma, stando a diverse impressioni raccolte, forse un po’ troppo complessi per un uditorio giovane, non avvezzo ad ascoltare termini legali in una modalità di apprendimento tra l’altro meramente frontale come quella odierna.

15_03_19

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