Giugno 2019

INDENNITÀ CONSIGLIERI, LA RISPOSTA DEL PARTITO DEMOCRATICO

amministrazione

Il Partito Democratico, relativamente alla questione riguardante l’indennità dei consiglieri comunali, scrive:

“Persa la speranza, molto remota, che la maggioranza Cicchetti potesse recuperare un minimo di buonsenso, è arrivato il momento di chiarire alcuni punti sulla vicenda delle indennità che vede alcuni consiglieri comunali del Partito democratico reatino ignari protagonisti.

Se la maggioranza voterà per far decadere i nostri consiglieri non ci si illuda di fermare l’opposizione, anzi questo disperato tentativo inasprirà inevitabilmente i rapporti e lo scontro politico sarà inesorabile e pubblicamente, nei quartieri e nelle piazze, denunceremo con ancora più forza l’incapacità e l’arroganza di una Giunta che non è in grado neanche di tagliare l’erba di un parco, capace solamente di scaricare la colpa sempre su altri.

E’ quindi evidente che questa è una scelta scellerata del sindaco fatta solo per distrarre dal vuoto pneumatico che caratterizza l’amministrazione Cicchetti: la finta apertura dei bagni pubblici nel centro storico e la scuola fantasma di Campoloniano sono due degli esempi più evidenti.

Un vuoto e un’inutilità che si scarica sui cittadini così come saranno loro a pagare il conto di questa follia.

Follia perché anche chi ha poca dimestichezza con il diritto e con le aule di tribunale può intuire quale sarà la conclusione di una vicenda che nasce da un’interpretazione di un atto dirigenziale, dove consiglieri e assessori non hanno avuto e non hanno voce in capitolo, e sulla quale addirittura la Corte dei Conti, non potendosi esprimere in merito, ha invitato alla prudenza data la “delicatezza della materia che attiene rapporti fra consiglio comunale e corpo elettorale”.

Accadrà, e qui siamo facili profeti, che se i consiglieri fatti decadere dovessero poi essere reintegrati, li sosterremo per ottenere nelle sedi opportune il giusto risarcimento dei danni, morali e materiali, da coloro che hanno votato la loro decadenza.

Una situazione che, se dobbiamo dirla tutta, non ci dispiacerebbe affatto: fare la campagna elettorale con i soldi che i consiglieri di maggioranza potrebbero essere costretti a sborsare per risarcire sia i consiglieri decaduti che il Partito, per un goffo tentativo di zittire l’opposizione, è il sogno di ogni candidato.

Se tutto si limitasse a questo non ci sarebbe problema, il fatto grave è che a pagare la difesa di Cicchetti, della sua Giunta e dei suoi prodi consiglieri sarà l’amministrazione comunale e quindi i cittadini e questo passaggio è necessario che i reatini lo abbiano ben chiaro sin da subito.

Cicchetti è pronto a fare una battaglia politica personale con i soldi pubblici, i soldi dell’amministrazione. E non ci venga a dire che questa sua presa di posizione ha a che fare con la legalità o ancor peggio sia una questione morale. Il sindaco si faccia un esame di coscienza visto che ha probabilmente riscosso, secondo le tesi proprio da lui sostenuta somme non dovute, come sindaco prima e come assessore della giunta Emili poi. Eviti di nascondersi dietro la prescrizione se è coerente e restituisca le somme, a suo dire, dovute. Faccia rinunciare alla prescrizione e faccia pagare tutti gli assessori che si sono succeduti dopo il 2000 alla guida del Comune di Rieti e che oggi siedono tra i banchi del Consiglio o della stessa Giunta.

Per una volta alle chiacchiere e il distintivo faccia seguire anche i fatti anche perché per lui non dovrebbe essere così oneroso visto il cospicuo vitalizio di cui è destinatario.”

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