Febbraio 2019

EVENTI E MANIFESTAZIONI

IL RACCONTO DEL 'MAR DEL PLATA RUGBY' CHE EMOZIONA LA PLATEA

rugby

“Sapete da dove viene il termine compagni? - Cooompagniaaaa, la risposta corale - "no, dal termine Cum Panis, è latino, indica il gesto di dividere il pane”.

E’ così che l’attore Andrea Palotti introduce il racconto dei compagni di una squadra che divenne tristemente nota nelle pagine oscure dell’argentina, il Mar Del Plata Rugby, che nel 1976 si scontrò e perse la sanguinolenta battaglia contro il regime militare di Videla.

Dal palco del teatro Vespasiano, la manifestazione di divulgazione dei valori dello sport indirizzato alle scuole, “Rugby nel cuore al Teatro” nata con l’obiettivo di costruire, insieme ai ragazzi, un altro tassello importante del Torneo 6 Nazioni che non si limita ad essere solo una partita tra le due nazionali di rugby under 20, Italia e Irlanda, ma auspica anche di essere un volano sociale e culturale per i più giovani.

Una breve introduzione della giornata è affidata al dirigente dell'Ufficio Scolastico Provinciale, il professor Giovanni Lorenzini, che dinanzi alla platea studentesca reatina, racconta di quanto lo sport sia parte integrante della vita, docente primario del concetto di libertà.

Poi la lettura del libro dal quale è nata la rappresentazione teatrale portata, in parte, stamane in scena.

Un racconto che fa serrare i pugni e una platea attonita che ascolta la storia di Javier, il 17enne argentino che aveva gran sete della palla ovale, trovato poi legato con del fil di ferro e un “buco in testa”, solo per aver partecipato ad un’assemblea dell’Unione degli studenti contrari alla sospensione dei sussidi per i libri di testo.

La rabbia dei compagni e quei 10 minuti di silenzio in campo lunghi, pesanti, come la sorte toccata al loro amico, nel braccio un calzino nero e “nessuna voglia di dimenticare”. Un generale balordo che assiste alla scena e la scomparsa ad uno ad uno di tutti i compagni.

Il generale Vidale, “si stava fottendo il paese” e quella fu quella, la sorte di 30 mila persone, cadute nel vuoto degli orrori di una dittatura.

Una storia di degna di essere raccontata, benissimo come sono stati in grado di fare gli attori Andrea Paolotti ed Edoardo Frullini graffiando l'anima dei giovani spettatori.

La mattinata è proseguita con una Tavola Rotonda a cui hanno partecipato, Onorio Rebecchini consigliere FIR, Pierluigi Bernabò Direttore eventi FIR, il giornalista della Gazzetta dello Sport Valerio Piccioni, Riccardo Noury di Amnesty International e S.E.Domenico Pompili Vescovo.  In conclusione la presentazione della squadra Rugby Arieti.

 

 

 

condividi su: