a cura di Matilde Fallerini

Aprile 2024

RIETE DDE NOJANDRI

IL LUNEDÌ DELL’ANGELO E LA FESTA DELLA MADONNA DEL POPOLO A RIETI

storia, tradizioni

di Matilde Fallerini - Il lunedì dell’Angelo si usa andare a fare merenda fuori porta. Per Rieti la Pasquetta fino a pochi anni fa era una festività religiosa importante, era la festa della Madonna del Popolo e noi reatini la merenda la facevamo il martedì. Il posto più ambito per fare la scampagnata era il monte Belvedere, ovvero Collepelato, dove comitive di reatini giovani e meno giovani si ritrovavano a gustare succulente libagioni, su tovaglie bianche o a quadretti, tutto innaffiato dal vinello della piana. Ma la festa della Madonna del Popolo è stata fin da tempi antichissimi una festività importante per Rieti. La venerazione per questa Madonna, realizzata nella parete di fondo del coro grande dell’antica Cattedrale, risale al 1280, lo prova un sigillo su cui c’è la sua effige, e si dice dipinta da San Luca, ma già nel VI secolo in alcune carte farfensi la chiesa è menzionata come: S. Mariae de Reate, in onore a questa immagine. Questo è il “monumento” più antico  in Cattedrale da cui il titolo di Santa Maria Assunta.  Fin dal medioevo veniva festeggiata come la Madonna di mezzo agosto, ricorrenza importantissima per la città e i paesi circostanti, in cui si svolgeva anche il palio. Si faceva una grande processione lungo le strade della città, tra un’infinità di ceri accesi seguita da tutte le Confraternite, dai Priori, tra il popolo festante, poi nel tempo la festa fu spostata nel mese di settembre. Questa immagine, ritenuta miracolosa, era invocata dal popolo, per tutte le calamità naturali e le epidemie che si abbattevano sulla città.

Quando nel 1580 fu ampliato il coro, l’immagine non venne abbattuta, ma staccata e posta in una parete vicino la sacrestia. Era una parete rozza e disadorna, non adatta al culto che i reatini avevano per lei, così fu permesso al nobile reatino Antonio Cecchini di adornare in qualche modo la venerata immagine sprovvista di altare. Rimase così fino al 1625 quando il nobile cappuccino milanese padre Gregorio Sfrondati venne a Rieti per la quaresima, e convinse i canonici della Cattedrale a realizzare una cappella più degna. Venne fondata una Congregazione a cui fecero parte nobili scelti per rioni e il 30 marzo, giorno di Pasqua del 1625, fu stabilito che il giorno seguente, si segasse dal muro la sacra immagine e fosse incassata in un telaio per essere portata in processione e dopo riportata solennemente nella nuova cappella, realizzata con donazioni di nobili famiglie tra cui i Chiavelloni. In questa occasione cambiò il titolo di Santa Maria Assunta in Madonna del Popolo.

 

Foto 01 - Merenda a Collepelato, nel 1940
Foto 02 - Affresco della Madonna del Popolo

Foto archivio Fam. Fallerini

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