Dicembre 2021

LIBRI

IL LIBRO SU MADRE MARGHERITA PASCALIZI: UNA STORIA DENTRO TANTE ALTRE STORIE

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È stato presentato nell’ex Chiesa di Largo San Giorgio  il volume Madre Margherita Pascalizi, ricordare, raccogliere, rilanciare dedicato alla figura e all’opera dell’indimenticabile religiosa di Borgo San Pietro l’ultimo libro della Fondazione Varrone, nato dalla collaborazione con l’Editrice Biblioteca Francescana di Milano, a cura di Francesca Zambelli in collaborazione con Tersilio Leggio e Roberto Marinelli.
Nelle pagine del volume – arricchite da un ampio corredo fotografico – scorrono i progetti, le realizzazioni, i ricordi e gli aneddoti della lunga e operosa vita di madre Margherita firmati da religiosi, amministratori locali, studiosi, amici e collaboratori della suora scomparsa nel 2018, che con il suo impegno anche civile ha contribuito non poco allo sviluppo del Cicolano a partire dal luogo che rimanda alle sue radici religiose più antiche, il monastero di Santa Filippa Mareri.
Un racconto a più voci, con gli interventi del vescovo di Rieti monsignor Domenico Pompili, del sindaco di Petrella Salto Gaetano Micaloni, della superiora del monastero di Santa Filippa Mareri madre Anatolia Maceroni, del direttore della collana Frate Francesco di cui il libro fa parte, padre Alvaro Cacciotti, della curatrice Francesca Zambelli, di Emanuela Varano a nome della famiglia Vincenti Mareri e di Giampiero Micangeli, a nome della famiglia di madre Margherita. 

“Non ho conosciuto madre Margherita ma la foto di lei al volante negli anni Cinquanta dice tutto della sua capacità di uscire dalle mura del suo monastero e di guardare avanti – ha detto il presidente della Fondazione Antonio D’Onofrio aprendo l’incontro – Questo è il nostro quarto libro in quattro anni e il filo che li attraversa tutti è l’amore verso il territorio, stavolta di una persona in carne ed ossa”. I presenti hanno ricordato come Madre Margherita sia stata  figura di riferimento per un intero territorio a cui si dedicò con spirito di abnegazione sin da giovanissima, dal suo arrivo al monastero nel 1940, traversando in barca le acque del bacino idroelettrico del Salto, che era stato appena realizzato. Intensa l’attività nella scuola professionale per ragazze di tutto il Cicolano, realizzata presso il monastero. Mentre venivano proiettate immagini della sua vita, se ne è ripercorsa la storia. Da quel 1971 in cui assunse il ruolo di badessa, succedendo a Suor Gemma Tomassetti, fino al 2001, quando, secondo le nuove costituzioni, il titolo di badessa risultò sostituito da quello di Madre generale di tutte le case di accoglienza, che durante quegli anni le Suore di Santa Filippa Mareri erano riuscite a costituire, grazie soprattutto alle capacità organizzative di Madre Margherita, che ha tenuto la nuova carica fino al 2004, incrementando le iniziative di assistenza: la missione in Albania; la casa di riposo per anziani a Magliano dei Marsi (Avezzano); le case di accoglienza di Santa Maria degli Angeli ad Assisi e a Bastia Umbra; la riorganizzazione della parrocchia di Costano, sempre ad Assisi; la casa per studenti universitari a Perugia; la casa per ragazze in difficoltà a Roma.
Un abbraccio corale quello di ieri con cui si è rinnovato l’affetto ed il ringraziamento ad una donna che attraverso una professione di fede ha saputo ben incarnare la figura di ‘Madre’, prendendosi cura di tutti coloro che ne avessero bisogno, portando avanti al contempo la trasformazione del suo Monastero in un centro religioso, culturale e sociale con grande spirito d’iniziativa, tenacia e determinazione.

18_12_21

ph M. D'Alessandro

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