Novembre 2018

PERSONE & PERSONAGGI

I RAGAZZI RAPITI DALL'INCREDIBILE STORIA DI ARTURO MARIANI

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Oggi, martedì’ 20 novembre, la chiesa di San Domenico è stata teatro dell’incontro tra Arturo Mariani e le scuole della città, alla presenza di oltre 400 ragazzi delle scuole secondarie di I grado e di II grado. Un incontro nell’ambito del progetto 'Insieme per costruire ponti' di promozione sociale con storie di resilienza e impegno civico elaborato e realizzato dall’Assessore ai Servizi Sociali, Giovanna Palomba, e dal Consigliere comunale delegato alle politiche scolastiche, Letizia Rosati.

Mariani è un ragazzo, giovane, giovanissimo, classe ’93 nato senza una gamba. Il tutto lascerebbe deporre in favore di un litania che commuove e ammutolisce, niente di più lontano da quello che accade, invece, varcando la soglia di San Domenico, una fitta platea che ride con Arturo. Parliamo di un ragazzo carismatico che colloquia con la cadenza tipica della sua patria di origine, Guidonia Montecelio.


“Come ti devo chiamare? Disabile, diversamente abile, amputato?”
“Piacere, io so’ Arturo”

Dunque, tra un racconto ed un altro l’autore del libro ‘Nato così’ e 'Vita Nova', risponde alle domande dei ragazzi che lo guardano con comprovata stima. Una lunga sequenza: il rapporto con la fede, dove spiega che ha scelto consapevolmente di ringraziare per la vita piuttosto che affliggersi per ciò che lo contraddistingue, il modo in cui la vita cambia, “sotto ogni aspetto” e il social che costringe ad una riflessione sul sociale.

“Utilizzo tutti i social network. Siamo bombardati da cose di un certo tipo e io mi sento la responsabilità di comunicare un messaggio”, come il video che ha postato sul suo canale youtube. Nelle zone centrali di Roma ha fermato i passanti, facendo una bizzarra richiesta “Può grattarmi il naso?” avendo, ovviamente, le mani occupate dalle stampelle. All’interno di quello che sembra essere più un esperimento sociale che un video dei tanti che girano in rete, Arturo ha posto l’accento su come solo una persona su quattro si fosse fermata ad ascoltarlo senza scappar via con diffidenza.

E’ questo tipo di timore che Arturo Mariani, diventato un grande difensore della Nazionale Italiana Amputati del Csi, vuole combattere a suon di incontri e di racconti. Che lo faccia poi con un delizioso accento guascone è un valore aggiunto.

All'incontro hanno preso parte anche  Roberto Donati Consigliere  del Comune di Rieti con delega allo Sport (che ha fatto dono ad Arturo di una maglia ricordo), Enrico Faraglia che ha raccontato il mondo di Special Olympcs, Luigi Conti nella sua veste di Garante dei Diritti dell'infanzia e dell'adolescenza e Letizia Rosati e Giovanna Palomba che hanno costruito insieme 'ponti'. 

Il video dal canale youtube di Arturo Mariani:

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