Dicembre 2021

PERSONE & PERSONAGGI

GIORGIA MELONI SI RACCONTA TRA STORIA PERSONALE E POLITICA

politica

di Michele D'Alessandro - Arrivata con la sua 500 con quasi un'ora di ritardo a causa del traffico impazzito della capitale, Giorgia Meloni si è prestata ben volentieri alle domande dei giornalisti nell'atrio del cinema Moderno per poi raggiungere il palco, accolta con un mazzo di fiori nonché da un caloroso abbraccio dal candidato sindaco del centrodestra Daniele Sinibaldi. Platea gremita: simpatizzanti ed ammiratori, esponenti politici locali, non sono voluti  mancare all'appuntamento, con accesso  consentito solo alle persone accreditate e in possesso del Green pass.  La Meloni, reduce dal successo della 6 giorni di Atreju a Roma, intervistata dal giornalista Nico Forletta ha parlato poco di sé e molto di politica. 

Ha raccontato la sofferenza di essere cresciuta senza padre (aveva lasciato la famiglia quando lei era ancora piccola) del carattere forte della madre poco propensa a gratificarla, all'impegno da sempre in politica, a come abbia dovuto lottare più del previsto per farsi strada, anche a causa dell'esser donna.
Ha ribadito l'attesa di un nuovo Presidente della Repubblica con spirito patriota che difenda gli interessi Italiani, ha criticato gli atteggiamenti dei governi precedenti che hanno in sostanza permesso ai francesi di essere possessori e controllori delle reti di comunicazione italiane (unico paese al mondo a non avere il controllo della propria rete), così come ormai accaduto alla Fiat (adesso Stellantis), interessi stranieri che arrivano così fin dentro la Borsa Italiana "Voglio un presidente che difenda la sovranità dei cittadini e la sovranità dell'Italia. Abbiamo ingerenze enormi dall'estero, e una parte dei politici che si preoccupa più delle pacche sulle spalle di certe consorterie che dell'interesse nazionale, una sinistra che vuole trasformare l'Italia in una colonia".
Favorevole al vaccino,  ha criticato il modo in cui il Governo sta gestendo il green pass "E' assurdo chiederlo per un viaggio sul Freccia Rossa, mentre sulle affollate metro cittadine non esiste controllo". "Dopo due anni di emergenza il governo sa di che cosa si tratta. E lo Stato deve fare il suo lavoro. E non lo fa”. La presentazione del libro è anche l’occasione  per ufficializzare la candidatura a sindaco di Rieti dell’attuale vicesindaco confermando  il suo appoggio a Daniele Sinibaldi "E' la persona che ha tutte le carte in regola per amministrare la città di Rieti". A livello territoriale ha posto l'accento sui ritardi e le incertezze sulla ricostruzione delle zone terremotate "Fratelli d’Italia ha seguito come pochi il dossier del post-terremoto, ma spesso ci siamo trovati soli”.
Esaminando l'escalation del suo partito, ha rivendicato come la serietà del lavoro svolto all'interno di Fratelli d'Italia, abbia permesso di accreditarlo ormai come uno dei primi partiti d'Italia "Il consenso  ci ripaga dei sacrifici fatti in questi dieci anni per crescere".
Al termine lunga la fila dei cittadini in cerca di una dedica ed autografo sul libro 'Io sono Giorgia' appena acquistato contribuendo alla scalata alle classifiche editoriali.
14_12_21
ph M. D'Alessandro 
condividi su: