Ottobre 2020

SALUTE

EMERGENZA COVID, TPI "UN DOCUMENTO DIMOSTRA CHE AVEVAMO RAGIONE"

salute, sanità

Dopo le foto diffuse da TPI, che mostravano come all'ospedale di Rieti venissero fatti esami radiografici su pazienti appena usciti dall'ambulanza, all'esterno della struttura, la ASL aveva replicato: "Procedura prevista". Ora però emerge un documento che prova il contrario: la comunicazione al personale sanitario è avvenuta solo oggi, 3 novembre, in seguito all'inchiesta della testata giornalistica. Le immagini  testimoniavano come la pandemia avesse messo in ginocchio alcune strutture ospedaliere, in cui i reparti Covid sono ormai saturi di pazienti, tra cui anche il nostro Ospedale de Lellis. La Asl aveva prontamente risposto di essere "orgogliosa dell’attivazione di tutti quei percorsi che possono contribuire fattivamente alla gestione complessiva dei pazienti in un momento così critico per l’intera Comunità", lasciando appunto intendere facesse parte di una procedura  già  stabilita e collaudata, e comunicata a tutti gli operatori sanitari, compresa nel protocollo. Il documento emesso oggi dimostra come si trattasse invece di  interventi d'emergenza dovuti appunto all'eccessiva affluenza al Pronto Soccorso, in difficoltà. Perché negarlo? "Questo nuovo documento sembra essere insomma, a tutti gli effetti, un autogol - termina l'articolo della redazione di TPI -  soprattutto dopo che organi di stampa locali e nazionali sono stati accusati di procurato allarme. Forse in un momento come questo, con il personale allo stremo e oltre 70 positivi tra medici e infermieri, sarebbe opportuno portare avanti una comunicazione diversa e capire che quella che si combatte è una guerra. Non ribadendo ogni giorno che va tutto bene, che non ci sono problemi, ma prendendo atto, a maggior ragione in considerazione dei 91 positivi di oggi nella città di Rieti, che collaborare è sempre meglio che scontrarsi. Soprattutto per dare sicurezza e certezze al personale sanitario e ai pazienti."

03_11_20

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