Novembre 2018

PERSONE & PERSONAGGI

"E' COSI' BRAVO, CANTA SEMPRE" INTERVISTA A CARLO VALENTE

musica

Carlo, nome proprio di cantautore. Lo abbiamo incontrato ad un evento di beneficienza, al quale ha aderito senza la minima esitazione “Ero libero per questa data” dice, disarmando.
Chi lo segue lo sa, e’ il vicino di casa, quando siede alla tavola, poi sale sul pulpito del microfono e qualsiasi luogo è destinato a diventare un posto felice.
Graffia e cura quelle parole, messe in musica da lui e da altri, fino a far stingere e permeare nelle sue corde 'I giardini di marzo' e le parossistiche crociere meraviglia.
"Pensiamo, è bello che dove finiscono le sue dita, debba in qualche modo incominciare una chitarra" direbbe De André.
Con le corde destinate a spezzarsi a fine serata, come ci ha abituato dal suo esordio.
Storia nota, imbraccia la chitarra al contrario, firmando così, inconsapevolmente, il suo marchio.
Ci parla del festival sanremese che non passa per il tubo catodico “Il club Tenco nasce come alcova della musica d’autore nel ’74, le Targhe Tenco sono un riconoscimento, invece, assegnato dal 1984 ai migliori dischi italiani di canzone d’autore usciti nel corso dell’annata. Ne decretano la vittoria un’ampia e rappresentativa giuria di giornalisti musicali.
Le sezioni sono miglior canzone, disco assoluto, disco in dialetto, opera prima ed una  riservata a interpreti di canzoni non proprie. L’anno scorso sono stato in finale per la categoria ‘miglior opera prima’ e quest’anno abbiamo vinto nella categoria ‘album collettivo a progetto’ con ‘Voci per la libertà – Una Canzone per Amnesty’ "
Percorso tracciato nelle dorsali della musica cantautoriale, di vecchio stampo. E i talent?
Lo sguardo sorpreso “E' un territorio ostile, nel quale vince o cerca di farlo l’incarto più lucente. Sono una violenza all’intimità del cantautore” chiediamo se l’avessero potuto aiutare in termini di fama, e perentorio “Non m’avrebbero agevolato bensì tolto coerenza ed integrità”
Poi chiediamo quale domanda avrebbe voluto ricevere all’inizio della carriera: “A 24 anni quella più urgente forse: ‘Ciao sei bravo, perché non vieni a fare il disco con me?”
E quella che vorrebbe ricevere ora
"La ripetizione di un episodio della mia vita in cui De Gregori mi offriva una Gitanes senza filtro chiamandomi collega" 

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