Febbraio 2018

DOPO MESI DI SILENZIO LA RANDO PARLA DELLE MINACCE RICEVUTE

Un proiettile in una busta

violenza

Deve essere stato duro per Lodovica Rando far finta di nulla finora e mantenere il punto di non parlarne. Poi un attimo di risentimento, di rabbia e le dita battono sulla tastiera ciò che aveva tenuto nascosto  anche a persone vicine. “Ho sconvolto completamente la mia vita per l'ideale 5 stelle, ho sacrificato la mia famiglia, tralasciato il lavoro, ricevuto minacce, anche gravi ( un proiettile recapitato nella buca delle lettere e avvolto in un articolo di giornale che mi riguardava) e non ammetto che un gruppetto di attivisti che ha deciso di non sostenermi venga a denigrarmi in questa che è la pagina istituzionale del M5S di Rieti facendo finta di non sapere chi sono” E’ uscita così la notizia che viralmente si è diffusa destinata probabilmente anche ad essere strumentalizzata a suo danno.. Eppure l’ha detta tra i denti: troppi i mesi in cui la custodiva per proteggere soprattutto dall’angoscia i suoi tre figli. Noi, come altri sapevamo ed abbiamo rispettato la scelta di una donna molto riservata. Era il novembre 2017 quando le fu recapitato un proiettile, avvolto in un foglio di giornale con un articolo che la riguardava. una presentazione dell’aprile precedente quando ancora nessuno la conosceva. La Rando denunciò l’accaduto alle autorità competenti .Ora arrivano gli attestati di stima e la solidarietà dei colleghi e avversari politici. L’amarezza rimane per quell’idea degli autori del gesto che dice di avere, ma non vuole rivelare e che speriamo siano invece presto resi pubblici dopo l'inchiesta..

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