a cura di M. Antonietta DIONISI

Agosto 2017

LA BOTTEGA DELL'ARTE

SEDUTI SUI CARBONI ARDENTI

eventi

In cerca di ispirazione, in questo sabato pomeriggio di inizio luglio con l'animo turbato da improvvisi cambi d'umore, di solito il mio laboratorio è scudo, corazza, rifugio, porto sicuro! Oggi le sensazioni si alternano a seconda degli echi di una città un momento deserta e silente sotto il sole, un attimo dopo invasa dal rombo di centinaia di moto allestite di tutto punto che fanno caroselli con musica e bandiere al vento, alti e bassi in attesa della notte bianca dei saldi! La cornice da finire per un'amica, una collana di Swarovski iniziata in un momento di euforia, un fuoriporta di benvenuto lavorato per metà: ovunque volgo lo sguardo vedo l'incompiuto, che sarà mai? Forse è lo stesso senso di sospeso che c'è nell'aria a livello generale, con la voglia di risollevare la testa e riprendersi dai vari sconvolgimenti economici, sociali, naturali, con l'impressione di essere seduti su carboni spenti che ad ogni folata di vento potrebbero riaccendersi.

Abbiamo quasi terminato il nostro tour prenatalizio, piccoli spunti per piccole creazioni, target sempre più in ribasso perché la crisi morde ancora, nemmeno i vari rappresentanti si nascondono più dietro quei laconici “abbastanza bene”! Non consola il fatto di sentire che da nord a sud la situazione non è per niente rassicurante. Eppure sono certa che ce la stiamo mettendo tutta per andare avanti con grinta e fantasia; qui intorno i piccoli paesi, anche se profondamente feriti, cominciano a muoversi riprendendo le cose incompiute, ripartendo da quelle sospese, vedere di nuovo le locandine delle varie manifestazioni scuote l'immobilismo forzato degli ultimi tempi, certo ci si arrangia con quel poco di cui si dispone, comunque si va con una bella lista di eventi in giro per la Sabina.

Anche Rieti ci riprova, passo passo, con la speranza di riportare gente in città e quando ho visto occhieggiare la nuova “Fiera campionaria mondiale del peperoncino” mi sono tuffata in un'idea che mi balenava dall'anno scorso ma era ancora troppo presto. Nel mio laboratorio c'è un gruppo di amiche che sotto la abile e divertente guida di Patrizia Menghi, sta imparando il “patchwork”, un giorno l'ho lanciata come una cosa difficile: “ragazze vogliamo chiedere se possiamo partecipare con una mostra tematica?” Tutte hanno accolto l'idea con entusiasmo, maestra compresa; per una partecipazione di più ampio respiro abbiamo contattato l'associazione “Quilt Italia” che opera a livello nazionale (che ci conosceva già in quanto aveva organizzato una donazione dei lavori a suo tempo ad Amatrice). “Quilt Italia”, nella persona della sua presidente Patrizia Girlanda, ha raccolto l'invito e, presi i giusti contatti, sta diffondendo la cosa in tutta Italia! Sarà bello girare tra gli stands e trovarne uno con accessori da tavola tutti a tema peperoncino piccante. Così le mie “patchworchine di Rieti” ora si sono riunite in associazione “Reate in quilt”, un passo avanti che speriamo possa essere di richiamo per nuove appassionate. Lo stand “Tra...punti Piccanti”aspetterà tutti per farvi innamorare di questa tecnica di trapunto nata nei secoli passati per recuperare vecchie stoffe e avanzi di tessuto cucendo in compagnia. Abbiamo bisogno di compagnia, di “socialità”, unione, remando contro le mille correnti che ci vogliono dividere. Allora può darsi che si riuscirà a terminare l'incompiuto e io spero che ci sia sempre un'idea che, al limite del buio, riesca ad illuminarmi questo cammino abbastanza tortuoso, buona estate!

condividi su: