Ottobre 2020

SALUTE

COVID, NOME "RAGIONIAMO SU DATI SFALSATI DI ALMENO 3 SETTIMANE"

Interessante studio che mostra il disallineamento

sanità

Quali i numeri della pandemia a Rieti? Fotografano realmente la situazione attuale? Scontano un margine di errore? 

NOME Officina Politica, da Marzo 2020, ha monitorato i dati della Provincia di Rieti, raccogliendo e raffrontando i dati resi noti dalla ASL a quelli riportati da Dipartimento di Epidemiologia della Regione Lazio, Ministero della salute e Protezione Civile. 

Ne è stato tratto uno studio, integralmente disponibile su http://www.nomeofficinapolitica.it/2020/11/01/covid-i-numeri-rappresentano-la-realta/, queste le  conclusioni. 

  1. A QUANDO RISALE LA “FOTOGRAFIA” DEL CONTAGIO DEL BOLLETTINO ASL? 

Il periodo di tempo che intercorre fra il contagio e il “bollettino” passa attraverso le fasi temporali:

  1. lo sviluppo dei sintomi clinici
  2. la prescrizione e la esecuzione tampone
  3. la elaborazione del tampone e la ufficializzazione dei “positivi”.

 

In particolare, riguardo il punto 3., raffrontando i tamponi giornalieri effettuati ai contagi giornalieri comunicati,  porta a una stima di sfasamento  tra i 5 e i 7 giorni tra la esecuzione del tampone e la ufficializzazione del dato.

  

Sommando i tempi associati ai punti 1. e 2., (secondo i criteri adottati consultabili sul ns. sito)  si ottiene una “fotografia” del contagio che può risalire ad un range variabile tra i 10 e i 27 giorni antecedenti alla “ufficializzazione” dei dati. 

 

  1. LE “MAPPE” NAZIONALI FOTOGRAFANO I DATI A LIVELLO LOCALE?

 

Quando la “palla” passa al Dipartimento di Epidemiologia e al Ministero della Salute, intervengono invece degli sfalsamenti, sui quali NOME è già intervenuta, segnalandoli, ma non avendo avuto risposta.

 

E’ evidente che i dati non vengono “caricati” regolarmente; in alcuni casi sono rimasti “fermi” per giorni, ma più spesso si muovono in maniera scorrelata dalle comunicazioni ASL. In alcuni periodi “recuperano”, tuttavia mai completamente. Ad oggi, ad esempio, a livello cumulativo al ministero della Salute mancano ad oggi 268 casi nella Provincia di Rieti su quasi 1600. 

Un analogo disallineamento lo abbiamo con il Dipartimento di Epidemiologia del Lazio; ad esempio, a livello comunale a fronte di una prevalenza giornaliera (casi attivi) al 29/10 di 30,15 cui corrispondono  141 soggetti contagiati, il bollettino comunale ne riporta 209 

 

  1. CONCLUSIONI

 

  1. Dalla analisi dei dati locali, possiamo affermare che le informazioni ufficiali fotografano una situazione “reale” di contagio riferita ad almeno 3 settimane prima.
  2. Il confronto con le tabelle del Ministero della Salute/Protezione Civile, e con il Dipartimento di Epidemiologia del Lazio rilevano, una sottostima consistente del numero di casi rispetto a quanto comunicato dalla ASL di Rieti. Poco male si dirà, l’importante è che la ASL curi e faccia prevenzione. Peccato però che sia su questi dati che i decisori definiscano priorità e azioni da mettere in atto. E proprio in vista di tali decisioni, se non si hanno dati di partenza affidabili, il rischio è sbagliare i tempi; che siano in eccesso o in difetto.

02_11_20

 

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