Marzo 2019

SALUTE

CONSIGLIO COMUNALE STRAORDINARIO SANITÀ: LICENZIATO DOCUMENTO UNITARIO

amministrazione

Si è svolto in serata l’atteso consiglio comunale sui temi mai così attuali ed urgenti come quelli del paventato declassamento del nosocomio Reatino e la conseguente diminuzione dei servizi erogati, alcuni dei quali fondamentali per la cittadinanza. Piena l’aula consiliare tanto sugli scranni della maggioranza quanto dell’opposizione ed il  resto della sala.

I temi così delicati hanno sicuramente incuriosito e agitato la popolazione e le associazioni maggiormente attente alla sanità come il Coordinamento alla Salute e alle Politiche Sociali. Sono stati presentati due ordini del giorno a firma di diverse espressioni politiche e anche il Coordinamento unitamente all'Alcli ha voluto presentare un documento che rivendichi lo status acquisito dall’Ospedale Reatino nel corso degli anni. "Come è noto il decreto Lorenzin pone dei paletti legati fondamentalmente ai bacini di utenza ed alla numerosità delle prestazioni - ha ricordato il consigliere delegato Antonio Boncompagni - È evidente che c’è il rischio del declassamento di tre servizi importanti indispensabile richiedere un decreto regionale che permetta di passare a finanziamenti straordinari per i comuni che ricadono nell’area sismica e un incontro con l’Assessore regionale alla sanità”. 

”Non possiamo in alcun modo diminuire il servizio offerto alla comunità in nome della rilevanza di statistiche, non si può sostituire l’umanità di un tema tanto delicato con il ricorso a dei numeri asettici”, queste le parole del consigliere Ubertini nel suo intervento. Anche la maggioranza, presentando il suo ordine del giorno, ha in qualche modo ricalcato le idee della sinistra, segno dell’univoca volontà di risolvere al meglio e velocemente la questione posta. Dagli scranni di Fratelli d'Italia si è levata la richiesta di una presa di posizione netta sull’argomento da parte del Consiglio Regionale. ”Un consiglio comunale quasi convocato a furor di popolo - ha puntualizzato l’opposizione - segno dell’importanza del tema posto nei confronti della cittadinanza”. Fratelli d'Italia ha rimproverato poi, alla Asl locale, di aver voluto mostrare un ospedale in difficoltà soprattutto riguardo i servizi offerti.
E’ stato chiesto a gran voce che il Decreto possa non esser applicato come già avvenuto in altre occasioni in diverse regioni italiane. Ponendo l’attenzione sulla necessità che il De Lellis rimanga faro della sanità Sabina e soprattutto sulle disagiate vie di comunicazione con la Capitale, entrambe le fazioni politiche hanno concordato nel sospendere momentaneamente il Consiglio per riunire i capigruppo nel tentativo di trovare un intesa per un documento condiviso. Si ripartirà quindi da questo documento, poi licenziato  intorno alle ore 22)  e da una  prossima audizione dell'assessore regionale Alessio D'amato, a cui verranno sicuramente rivolte richieste importanti nel tentativo di salvare l’unico vero Ospedale provinciale dopo la distruzione di quello di Amatrice a causa del sisma del 2016-2017.

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