Gennaio 2021

SALUTE

CITTADINANZATTIVA “PROVINCIA DI RIETI, IN CIMA ALLA CLASSIFICA NAZIONALE PER MORTI E CONTAGI: LA COLPA NON È DEI CITTADINI!"

sanità

"In una situazione dove la gestione della pandemia di fatto sfugge di mano a chiunque a qualsiasi livello la colpa diventa sostanzialmente dei cittadini.

Ma dove siamo arrivati ? -  chiede l'Assemblea territoriale di CittadinanzAttiva - Uno Stato che non è in grado di garantire la sopravvivenza dei cittadini a causa delle scelte operate per oltre un ventennio ad esclusivo vantaggio delle economie private a danno di quella pubblica e i colpevoli sono i cittadini?

Non possiamo accettare dichiarazioni come quella riportata dal Messaggero da parte della Direzione Generale della ASL di Rieti dove invece di prendere atto delle innumerevoli inefficienze ed inefficace nella erogazione dei servizi di tutela dei cittadini la colpa viene addossata agli stessi che hanno osato scambiare affetti familiari durante le festività; Ma per favore! I cittadini non sono assolutamente responsabili della disastrosa situazione attuale, da mesi agli arresti domiciliari da innocenti, con le economie familiari e delle piccole imprese ormai distrutte da un regime marziale/sanitario, controllati da un massiccio impiego delle forse dell’ordine che controllano quasi ogni passo fatto, costretti a muoversi con autocertificazioni per spiegare dove si va, perché si va, quante volte si va e troppo spesso soggetti al libero arbitrio dell’agente di turno, con una bassissima percentuale di cittadini che hanno infranto i divieti, a riprova  che i cittadini, questi  sì, sono seri e responsabili.

Ci chiediamo se invece di dare la colpa ai cittadini non fosse giunto il momento di verificare se chi è incaricato di tutelare la salute dei cittadini stessi lo stia facendo veramente o meno, possibile che nessun Ministro, nessun Presidente di  Regione, nessun Sindaco, nessun Dirigente ASL in tutta Italia abbia qualche responsabilità? Come è possibile che Rieti risulti ancora oggi la Provincia con il maggior numero di contagiati e morti in rapporto alla popolazione residente e che si debba ancora sentire che la responsabilità è  ... dei cittadini ?

Una Sanità pubblica demolita da anni di tagli economici lineari devastanti non in grado di fare fronte ad un serio programma di tracciamento dei contagi e contrasto alla diffusione del virus, la medicina territoriale di prossimità e domiciliare distrutta, le strutture ospedaliere depotenziate prive di personale ed attrezzature idonee che non sono in grado offrire adeguati protocolli di cura specifica, con aggravamento delle condizioni di salute dei colpiti dal virus e un drammatico abbandono di fatto dei cittadini con altre patologie anche molto importanti.

L’apertura delle Scuole difficoltosa perché non si è adeguata alle nuove esigenze, il sistema del trasporto pubblico sempre più in crisi e mai adeguato alle esigenze della cittadinanza.

Si sta discutendo a livello governativo se istituzionalizzare la scelta a chi salvare la vita in caso di mancanza di posti in terapia intensiva o in situazioni comunque di importanza vitale, invece di potenziare il sistema di tracciamento dei contagi, seguire e formare il personale delle strutture assistenziali per persone anziane e/o con  disabilità, nonché di assistenza sanitaria territoriale di prossimità, domiciliare e ospedaliera, si condannano a morte i cittadini più fragili.

I cittadini reatini da tempo fanno domande che richiederebbero risposte da parte di Autorità che preferiscono ignorarle, mentre cresce drammaticamente giorno dopo giorno in maniera esponenziale, la conta dei morti, dei contagi e dei malati.

E’ arrivato il momento che la Regione Lazio si assuma la responsabilità di rimuovere quei vertici ASL incapaci di gestire i territori loro affidati, in particolare di fronte ad un problema come il Covid che sta devastando la vita di decine di migliaia di cittadini inermi, in una condizione storica da sempre assai critica dei Servizi Sanitari locali ed in particolare in aree territoriali con alta frammentazione urbanistica e bassa densità di popolazione."

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