Giugno 2019

CIRCONVENZIONE DI INCAPACE, CONDANNATO INFERMIERE

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Il tribunale di Rieti ha emesso la sentenza di condanna per circonvenzione di incapace nei confronti dell'imputato A.F. reo di essersi fatto intestare una polizza assicurativa di 100000 euro da un soggetto incapace a causa di deficit mentali. La condanna ad un anno di reclusione è stata però sospesa e l'infermiere, attraverso i suoi avvocati, ha già dichiarato di proporre ricorso in appello perché la sentenza giudicata errata e viziata da un grosso equivoco che avrebbe fatto scaturire la denuncia da parte dei familiari della vittima. L'anziano in questione era già agli arresti domiciliari per aver tentato di uccidere la moglie in seguito al grave stato di depressione in cui versava da anni a causa della prematura morte della figlia. L'infermiere propose quindi di far scontare la pena all'anziano nella sua abitazione e sarebbe proprio questa coabitazione ad aver incentivato il condannato a plagiare e circonvenire la vittima inducendolo ad intestargli la polizza assicurativa.

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