Ottobre 2017

UN UOMO AL FIANCO DELLE LEONESSE

Violenza di genere

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"La Violenza di Genere è tra i temi trattati dall’Ass. Honoris Causa, di cui faccio parte. Il calore per le ingiustizie ha dato la motivazione. La formazione era necessaria per elaborare meglio progetti o trattare gli argomenti nel giusto modo."

Passando davanti al Liceo Classico, avevo notato la locandina “Corso per Operatore del Centro Antiviolenza”, organizzato dall’Ass. Angelita; la mia vecchia scuola mi faceva un regalo. Avevo già provato a fare il medesimo percorso formativo con un’altra Associazione di Rieti, ma il diniego era stato motivato dal fatto che un uomo non poteva operare nei Centri Antiviolenza. Grande la soddisfazione questa volta: “Certo che accettiamo anche gli uomini. Anzi”. Quella parola finale diluì la rabbia di un anno.

Non è facile per un uomo. Le donne sono nella storia vittime predilette.

L’Italia in particolare si è dotata di strumenti più efficaci; è emersa la violenza sugli uomini e quella delle donne sulle donne. Ho appreso di come le ideologie e la politica si siano infiltrate, replicando la stantìa logica di opposizione duale: è un lavoro per donne, i maschi devono starne fuori; la donna piena di pregi, l’uomo di difetti; il mascolino è sinonimo di guerra, il femminino di vita. Ho resistito alla tentazione di schierarmi. Vi è un reflusso dopo l’onda che ha sopraffatto le donne, e se percepisco storture opposte le contrasto, scegliendo di agire in punta di piedi o audacemente.

Sono cosciente delle violenze da me stesso subite da una donna, per questo ho deciso di investire le mie energie in un Gruppo FaceBook dal nome “Violenza e Rispetto” dove la cronaca lascia spazio a informazione, scienza, cultura e ironia. Avvertendo l’esigenza di essere un uomo migliore sono andato al Corso: bello, fatto con cura, esperti competenti e diversificati, ambiente adeguato. Fantastico tornare alla scuola media, nel Chiostro di Sant’Agostino. Gradita sorpresa, un altro masculo, un altro valoroso, con il quale per altro collaboreremo contro il bullismo. Valorosi perché 20 donne di un corso così, sono appostate come un branco di leonesse. Tensione quando, tra il taglio generale ad equilibrare, emergeva una sfumatura ingenerosa per il maschile, ma solo il necessario per un dibattito. C’erano anche ragazze del Liceo Pedagogico: spero si sentano più sicure nel vedere quante donne le difendono e che i maschi non sono tutti uguali.

Il Presidente Pietro Grasso si scusa con le donne a nome di tutti gli uomini. Un approccio che sa di cattiva coscienza Istituzionale. Ma aveva ragione su un aspetto importante: dipende dagli uomini sconfiggere il fenomeno; io avrei aggiunto “anche”: le donne sanno difendersi. E facciamoci il piacere di considerare quanto l’Europa da sempre si caratterizzi per un miglior trattamento del genere femminile, rispetto ad altre culture, anche a questo dovendo le conquiste della sua civiltà. Continuiamo a lottare. La violenza di genere, il bullismo, l’abuso sui minori, vanno estirpati.

Tutti insieme.

Luca Pezzotti

 

 

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