Maggio 2021

EVENTI E MANIFESTAZIONI

CARRO DI ERETUM, LA SOPRINTENDENTE REFICE "EDUCARE RICONTESTUALIZZANDO I BENI"

archeologia, cultura, storia

Un giorno storico quello dedicato all'incontro con il carro di Eretum, reperti che potrebbero raccontare una storia nella storia. "Nel 1970 la tomba fu scoperta praticamente per caso là dove sarebbe sorta l'Area Ricerche romana del CNR - spiega il presidente della Fondazione Varrone Antonio D'Onofrio - Purtroppo per archeologi e ricercatori non ci fu il tempo per ammirare e studiare il sito nella sua interessa: arrivarono i primi 'tombaroli' che attraverso trafficanti e intermediari piazzarono all'estero i preziosi reprti rivenuti. Cominciò così il lungo viaggio del carro di Eretum, che nel 2006 ricomparve a Copenaghen, alla NY Carlsberg Glypoteck, nel quadro di una esposizione sulle civiltà italiche del Mediterraneo antico."
Complessa la trattativa per riportare a casa il carro: siamo ora alla volata finale non senza prima una tappa reatina.

Sull’importanza della cultura e sul valore della mostra allestita a Rieti ha insistito anche la soprintendente Paola Refice, che insieme ad Alessandro Betori e Francesca Licordari ha curato l’esposizione:

Quanto lavoro c'è dietro questo ritorno?

"C'è un lavoro precedente al nostro, dall'epoca dello scavo alle mostre che ci sono state prima e dopo il soggiorno in Danimarca. E poi da parte nostra c'è stata una repentina accelerazione impressa della direzione generale che, nell'estate dell'anno scorso, ci ha segnalato questi reperti dicendo che era opportuno valorizzarli rendendoli fruibili al pubblico possibilmente riavvicinandoli al territorio sabino. Abbiamo ricatalogato e organizzato tutto questo in sei mesi."

Perché questa mostra è così importante per il nostro territorio?

"Ci sono due tendenze culturali: quella di accentrare nei capoluoghi e capitali le emergenze culturali poiché ciò prevede la possibilità di avere più pubblico e un'altra che cerca di educare il pubblico ricontestualizzando i beni e facendo in modo che si avvicinino al territorio, sia in modo attivo (sono i beni si avvicinano alle persone che dovrebbero interessarsene) sia per permettere al pubblico che non è quello delle grandi mostre, dei grandi tour di capitare per caso e scoprire un elemento proprio".

Quale sarà la prossima tappa del carro Eretum?

"Noi abbiamo l'indicazione da parte del Ministro di facilitare la sistemazione al Museo Civico di Fara in Sabina. Questo avverrà dopo i lavori che stanno interessando quel Museo perché deve avere stanze più adatte e sale appropriate. Nel frattempo, a ottobre, è stato chiesto in prestito, per una mostra su Roma, al Museo Nazionale Romano insieme ad altri reperti molto importanti. Dopodiché noi ci auguriamo che il carro vada immediatamente a Fara in Sabina, questo è l'obiettivo per il quale stiamo lavorando."

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