a cura di Rino PANETTI

Novembre 2018

SCARABOCCHI

ATTO D'AMORE E D'ODIO

#cosereatine di Rino Panetti

città

(di Rino Panetti) Facciamo mente locale:
siamo (intera provincia) 160mila persone [meno di un sobborgo di una grande città].
Abbiamo (vado a casaccio): 
-Almeno tre artisti di rilievo nazionale-internazionale;
-Un ristorante due stelle Michelin; 
-Un teatro premiato come tra i più belli e i migliori in acustica d’Italia; 
-La storia (sabini, dinastia Flavia, ecc.); 
-Francesco d’Assisi (che come ricorda ogni volta il prof. Formichetti, è più “reatino” che assisano...ma ad Assisi c’era Giotto); 
-Un “tempio” in cui sono stati stabiliti 9 record del mondo di atletica e l’unico record mondiale sui 100 metri in tutta Europa;
-Una montagna che può essere un gioiello; 
-Una ricetta culinaria di fama mondiale; 
-Uno scrigno naturale che si estende per centinaia di chilometri tra acque, verde, bianco, rocce; 
-Almeno tre imprenditori di caratura internazionale; 
-Giornalisti presenti nel panorama nazionale dei media (giornali, TV, radio); 
-Almeno un impianto sportivo per ogni disciplina; 
-Una squadra di Basket in serie A e la sua storia; ... 
E mi fermo qui.
Che ci manca? Niente... se solo riuscissimo a guardarci come un tutt’uno, una forza propulsiva da indirizzare verso un’unica direzione. E invece, riusciamo sempre e solamente a vivere di correnti, di gelosie, di ripicche, a dividere, a fare figli e figliastri e – per far questo – rischiamo di sfasciare, perdere opportunità.
Ricordo quando scrivevo di “Rieti 20.20”, che esortavo a vedere come “20 venti”, scegliere i nostri 20 venti e farli soffiare tutti insieme. Auspicavo un 20.20 che lavorasse anche sulle persone, ma capisco che lavorare sulle cose è più facile e dà più visibilità tangibile...peccato che i veri cambiamenti si perseguono in altro modo (per non essere frainteso: sistemare le cose, migliorare le infrastrutture è basilare...ma ci si ferma sempre lì...e questo non fa che procastinare il vero cambiamento)
Sogno un direttore d’orchestra illuminato... non sopporto più i discorsi di chi vede sempre l’avversario; non sopporto più le persone che tengono una intera città in ostaggio del passato, delle loro manie, dei loro salotti e delle loro prigioni mentali; non sopporto le persone che guardano sempre le pagliuzze e le travi negli occhi degli altri; non sopporto le orde di tifosi urlanti e appecoronati; ... 
Desidero uno sguardo nuovo, alto, ambizioso...ma tutto questo non si ottiene con i vecchi approcci e neanche con le ritinteggiature...
No, non è un post contro qualcuno. E' un post contro la nostra mentalità. Ed è un post pro.
No, forse è solo un post accorato, supplicante, di chi non può vedere dispersi patrimoni e potenzialità

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