Dicembre 2020

SALUTE

ASSOCIAZIONI, CONSORZIO RIETI 1, ASL SI INCONTRANO PER LA STESURA DEL PIANO DI ZONA

solidarietà

In data 09/12/2020 si è tenuto da remoto il secondo incontro tra Consorzio Sociale  Ri1, ASL di Rieti e Associazioni del territorio dell’area del Terzo Settore, per predisporre la  stesura del Piano di Zona 2021/2023, ce ne parlano Carmelina Iraggi, TDM Rieti e Mauro Rizzetto Cittadinanzattiva Rieti. 

"L’incontro era centrato sul Punto Unico di Accesso per verificare i suoi attuali livelli  di efficienza, efficacia e qualità e cercare le migliori soluzioni possibili per renderlo  maggiormente aderente alle esigenze del territorio. 

Le Associazioni presenti hanno aderito con entusiasmo alla proposta del Consorzio  riguardo l’attivazione di punti “PUA” con funzioni di informazione e divulgazione nei  termini previsti dalle normative vigenti in materia, in modo da realizzare una fitta rete  territoriale tra Istituzioni locali e Cittadini per far conoscere alla cittadinanza le procedure di  accesso ai servizi Socio Sanitari e di segnalazione dei punti di forza e punti di debolezza del  sistema in modo da poterlo rendere sempre più efficiente ed efficace. 

Queste procedure di coinvolgimento attivo dei cittadini nella progettazione,  programmazione e realizzazione del piano Sociale di Zona sono previste dal 2000 con  numerose normative di Legge nazionali e regionali, ora finalmente sembra ci sia una reale  volontà di realizzarlo e non possiamo che prendere atto che in questa nuova fase di rapporto  che si sta aprendo, Consorzio e ASL stanno mettendo in campo referenti qualificati e  motivati che ci fanno auspicare la realizzazione di un percorso da fare insieme, nel rispetto  dei rispettivi reciproci ruoli, per ottemperare al rispetto delle citate normative di Legge, ma  ancor di più per permettere ai Cittadini/Utenti di poter interagire con le Istituzioni e i Servizi  in modo diretto ed interattivo, a tutela dei Cittadini ma anche delle Operatrici e degli  Operatori, che spesso si trovano a far fronte ad Utenti “irritati” per disfunzionamenti dovuti a  falle del sistema e certo non riconducibili all’operato del singolo lavoratore, fatto salvo  qualche caso specifico per i quali abbiamo chiesto e chiederemo a chi di competenza  interventi appropriati.

Segnaliamo questo nuovo tentativo di collaborazione operativa e sinergica tra  Cittadini ed Istituzioni, sia per evidenziare la possibilità di migliorare l’Assetto dei Servizi  Socio Sanitari con il contributo di tutti, sia per favorire la massima diffusione delle  informazioni con totale trasparenza ed onestà intellettuale. 

Cittadinanzattiva e Tribunale dei Diritti del Malato di Rieti cercheranno come sempre  di dare voce ai Cittadini e in modo particolare alle fasce “fragili” della popolazione che  ancora subiscono l’umiliazione di essere trattati come cittadini di serie B se non C". 

18_12_20

 

 

condividi su: