Ottobre 2020

SALUTE

ASL REPLICA A TPI : PROCEDURA ABITUALE TAMPONE E RADIOGRAFIA ALL'APERTO

In merito ad un articolo pubblicato in queste ore su una testata giornalistica in cui, anche attraverso foto scattate senza alcuna autorizzazione all’interno del perimetro ospedaliero si ritrae personale sanitario della Asl di Rieti intento a prestare soccorso ad un pazienze appena arrivato con una ambulanza (LEGGI QUI), la Direzione Aziendale precisa quanto segue:  

Il Pronto Soccorso dell’Ospedale de’ Lellis di Rieti – spiega il Direttore del Dipartimento di Emergenza e Accettazione Flavio Mancini - ha messo a punto un percorso per i pazienti che giungono in ambulanza per patologia riferibile al SARS-CoV2. Per evitare attese prolungate, laddove le condizioni generali lo permettano (parametri vitali nella norma), al suo arrivo in ospedale il paziente viene immediatamente sottoposto, senza entrare all’interno della Struttura, al tampone molecolare (se paziente ancora non definito come Covid+) e ad una radiografia del torace. In poco più di mezz'ora il paziente, in caso di risultati nella norma, può tornare al suo domicilio senza dover rischiare attese lunghissime in ambulanza o di stazionare in ambienti con pazienti sospetti con sintomi più gravi, come sta accadendo purtroppo in molti Pronto Soccorso d’Italia, a causa dell’aumento della curva dei contagi. Tale procedura è possibile grazie alla fattiva collaborazione tra il Dipartimento di Emergenza e Accettazione e l’Unità Diagnostica per Immagini aziendale. Le barriere in costruzione che si scorgono sullo sfondo della foto, sono il "tunnel" che verrà completato entro breve per effettuare tale percorso in ambiente ancor più protetto.   

La Direzione Aziendale è orgogliosa per lo sforzo straordinario messo in campo dal personale del Pronto Soccorso per fronteggiare la ripresa virulenta della pandemia e dell’attivazione di tutti quei percorsi che possono contribuire fattivamente alla gestione complessiva dei pazienti in un momento così critico per l’intera Comunità.  Con l’occasione, la Direzione Aziendale torna a ricordare a tutti i cittadini di recarsi al Pronto Soccorso soltanto per casi veramente urgenti. In queste ore stiamo riscontrando un progressivo aumento degli accessi e in questa fase particolarmente critica non possiamo permetterci di appesantire il sistema con accessi impropri. Il Pronto Soccorso è il servizio dedicato solo alle urgenze e alle emergenze sanitarie. Deve quindi rivolgersi al Pronto Soccorso una persona che si trova in condizioni cliniche critiche. In tutti gli altri casi bisogna rivolgersi, con fiducia, ai servizi territoriali.  

In merito alle altre notizie pubblicate sulla citata testata giornalistica e che rimandano a dichiarazioni inerenti la gestione della pandemia, la Direzione Aziendale si riserva di tutelare la propria immagine nelle idonee sedi e di procedere ad una denuncia per procurato allarme."

Questa la riposta della Asl, qualcosa però non torna:  se la procedura è abituale perché rimuovere l'isola pre-triage installata nella fase precedente e, con decine di malati in più al giorno, sostituirla solo ora con un tunnel ancora da completare? Perché alcuni degli operatori sanitari descrivono quanto accaduto ieri come fatto occasionale non confermando le dichiarazioni del comunicato?

01_11_20

condividi su: