Giugno 2024

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APPROVATO IL PIANO STRAORDINARIO RICOSTRUZIONE INTERCOMUNALE DI BORBONA, LEONESSA E POSTA DALLA CONFERENZA PERMANENTE

ricostruzione

La Conferenza dei servizi permanente ha approvato il Programma straordinario di ricostruzione dei Comuni reatini di Borbona, Leonessa e Posta. Il primo programma intercomunale del cratere fa il decisivo passo avanti, con la firma del Commissario straordinario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli.

Un momento che rappresenta il punto di arrivo di un percorso articolato, iniziato più di un anno fa e che ha coinvolto tre Comuni e tre comunità, nel segno di una ricostruzione capace di innovare e migliorare i servizi e le infrastrutture, superando i confini amministrativi.

“Questi tre Comuni hanno saputo interpretare in modo magistrale il duplice compito di una pianificazione post sisma efficace: riparare i danni ma rinnovare anche i servizi e le comunità, cogliendo l’occasione del dramma del terremoto per riflettere sull’esistente e immaginare il territorio di domani - commenta il Commissario Castelli -. Un segnale positivo anche di collaborazione intercomunale e di alleanza tra comunità, per cui ringrazio i sindaci e la Regione Lazio, nella persona dell’assessore Manuela Rinaldi, oltre che il direttore dell’Ufficio speciale ricostruzione Stefano Fermante”.

Il Psr è stato sviluppato in due fasi, su scala intercomunale ma con approfondimenti per i singoli comuni, in modo tale che ogni territorio fosse valorizzato in un contesto di interdipendenza. Sei i temi strategici di intervento: la comunità (rafforzamento e innovazione dei ruoli intra e intercomunali dei centri, rigenerazione di luoghi e spazi per la comunità e conseguente maggior presidio del territorio); il biodistretto (rafforzamento delle produzioni agrosilvopastorali, valorizzazione della commercializzazione dei prodotti d’eccellenza, tutela dei servizi ecosistemici); l’acqua e l’energia (produzione di energia rinnovabile e costruzione di comunità energetiche, insieme alla tutela della risorsa idrica); i paesaggi e la loro fruizione turistica sostenibile (valorizzazione dei paesaggi, potenziamento di itinerari e cammini, tutela e valorizzazione del patrimonio storico, incremento dell’attrattività turistica naturalistica e sportiva e dei servizi ricettivi); la salubrità e il benessere (potenziamento di servizi comuni innovativi per la cura, la salute, lo sport); la sicurezza territoriale (completamento della ricostruzione dei centri danneggiati, strutture strategiche per l’emergenza e la Protezione Civile, riduzione dei rischi naturali e miglioramento dell’accessibilità).

Nella Fase due sono stati valutati interventi per promuovere l’assetto unitario del territorio per una migliore programmazione e ripianificazione urbanistica (compresa una valutazione su come utilizzare in futuro le Soluzioni abitative d’emergenza), interventi di rigenerazione urbana nei capoluoghi e nelle frazioni e gli indirizzi per la ripianificazione urbanistica locale. Nel Psr sono descritti anche i tre progetti “bandiera” per il territorio, già avviati all’attuazione e in parte finanziati: la rete dei percorsi (percorsi ciclopedonali, cammini, sentieri escursionistici); il biodistretto “Alto Lazio-Terraviva” e il recupero delle cave, a partire dal riassetto funzionale e naturalistico della cava di Carpelone (Posta) per la ricostruzione.

Il gruppo di progettazione del Psr è stato guidato dall’architetto e urbanista Francesco Nigro, affiancato dalle società di consulenza tecnica Smart Land, che si occupa degli studi socio-economici e dei processi di valorizzazione e sviluppo territoriale e sostenibile, e MeltinPro, che si occupa dei percorsi partecipati di rigenerazione territoriale, urbana, sociale e di comunità. Sul fronte degli studi storici l’analisi è stata condotta invece dal docente di UniRoma3 Michele Zampilli.

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