Marzo 2019

EVENTI E MANIFESTAZIONI

ANITA TORNA IN CITTÀ, INAUGURATO IL MONUMENTO A LEI DEDICATO

storia

Ci sono voluti più di venti anni per arrivare ad affermare con forza ciò che la storia insegna: Rieti è a tutti gli effetti una Città del Risorgimento. E’ responsabilità di tutti non aver saputo difendere nel tempo alcune sue peculiarità che l’avrebbero resa senz’altro più nota, come ad esempio il fatto di vedere Anita Jesus de Ribeiro Da Silva al fianco del suo Garibaldi per 46 lunghi giorni. Finalmente a ‘casa’ in quel Palazzo di via Garibaldi (Palazzo Colelli). Anita giunge nel capoluogo per quello che potrà ricordare come il periodo più sereno della sua vita coniugale, dati i ritmi fino ad allora sostenuti. Fu a Rieti che il loro amore concepì il quinto figlio che non vide mai la luce a causa della prematura morte della donna.

”Non è quindi capriccio voler disseminare il territorio di targhe e monumenti – ha spiegato oggi l’avv. Gianfranco Paris – alla base abbiamo una documentazione storica accertata”

E così dopo l’apposizione della targa “Rieti Città del Risorgimento” lungo le strade di entrata alla Città, è stata la volta oggi dell’inaugurazione  del monumento bronzeo ad Anita Garibaldi.
Cerimonia svoltasi al Parco di via Liberato di Benedetto ( “Parco vittime 6 Aprile 2009 – Luca Lunari, Michela Rossi, Argenis Valentina Orlandi”) in una bellissima giornata di sole presenti tutte le Autorità cittadine, la pronipote di Anita e Giuseppe prof. Annita Garibaldi Jallet e rappresentanze delle Ambasciate del Brasile e Uruguay, accompagnati dal suono di quella che risulta essere l’erede delle fanfare che accompagnavano il Comandante: un gruppo di giovani del Complesso bandistico"Santa Cecilia" di Cittaducale, sulle orme di questa tradizione, guidati dal M° Luca Gianni hanno accompagnato la mattinata ricca di eventi.

“Un ‘gioco di squadra’, una particolarità abbastanza inusuale per la nostra città in cui tutti sono abituati a coltivare il proprio orticello” così è stato definito questo risultato a conclusione delle Celebrazioni per il 170° anniversario della Repubblica Romana.

Gianfranco Paris, visibilmente commosso, per la realizzazione di un sogno che lo accompagna da anni ha voluto personalmente ringraziare la Presidente dell’Associazione culturale reatina Domenico Petrini, Dimitra Thanou scomparsa da qualche giorno e alla quale è stato dedicato un minuto di silenzio, Roberto Lorenzetti direttore dell'Archivio di Stato di Rieti e vice direttore della Fondazione Varrone, Gino Martellucci e Luigi Tozzi per il supporto dato nelle scuole, Maria Giacinta Balducci vice direttore dell’Archivio di Stato curatrice della Mostra storico-documentaria, Francesco Rinaldi autore della commedia vernacolare “È reenutu Garibaldi” a cui ha anche collaborato Sergio Luzzi, Flavio Serva dell’associazione Ipazia di Contigliano, Trento Scanzani che per primo ebbe l’idea di realizzare un busto e ne ha curato la raccolta fondi, Felice Marchioni per l’aiuto offerto, Daniela Acuti custode del Palazzo Colelli, oltre all’Istituto Storico del Risorgimento,  l'Associazione Nazionale Veterani e Reduci Garibaldini, l'Associazione culturale Amici della Sabina, l'Associazione Orizzonti Sabini. 

“Questo monumento – ha puntualizzato – è frutto di una sottoscrizione cittadina, un bellissimo risultato ottenuto grazie alla disponibilità e alla comprensione del prof. Rampazzi che lo ha realizzato”.

E’ stata la Prof.ssa Annita Garibaldi Jallet, discendente diretta dell'Eroe dei Due Mondi a svelare il monumento alla Città.

Anita appare nella sua immagine simbolo di donna libera, fiera, piena di passione: “Anita, impeto e passione” il suo titolo, busto integrato su blocco di travertino.

E' stato solo l'inizio di un nutrito programma di cui torneremo a parlarvi.

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