Giugno 2022

PERSONE & PERSONAGGI

ALBERTO PAOLUCCI RIELETTO SEGRETARIO GENERALE DELLA UIL DI RIETI E DELLA SABINA ROMANA

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Il primo congresso della UIl di Rieti e della Sabina romana ha rieletto all’unanimità dei presenti e dei delegati Alberto Paolucci Segretario generale del sindacato di viale Matteucci. L’evento si è svolto nell’auditorium della Laga di Amatrice. Una scelta, quella di ritrovarsi ieri nel paese distrutto dal terremoto, non casuale. Fin dal giorno dopo la tremenda scossa dell’agosto 2016, la Uil è infatti sempre stata presente tra le donne e gli uomini di Amatrice per cercare di risolvere le mille difficoltà che si erano create dopo il sisma. E ha sempre cercato - attraverso eventi e iniziative - di tenere alta l’attenzione sulla ricostruzione. Temi questi affrontati anche ieri negli interventi dei sindacalisti.

Il futuro è adesso, con il coraggio delle scelte per il territorio. Recitava così lo slogan del Congresso che ben si è calato nella relazione di Alberto Paolucci. Una relazione che ha passato in rassegna l’impegno del sindacato reatino negli ultimi quattro anni e ha tracciato le linee di intervento per i prossimi quattro. Lavoro, occupazione stabile, infrastrutture, riqualificazione dei siti dismessi sono stati i punti centrali che possono riassumersi in una parola: rinascita del territorio. Una rinascita che deve partire proprio con la ricostruzione di Amatrice e degli altri paesi danneggiati dal sisma.

Altro punto nevralgico della relazione di Paolucci è stato il tema dell’azione sinergica con le categorie del sindacato, che non ha caso ha portato risultati ottimi, non solo per la tutela dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, ma anche in termini di nuovi iscritti. La Uil è in testa alle preferenze di uomini e donne in molte realtà del territorio, nella Fpl, nella Uila, nella UilTucs, nella Uil Scuola, in provincia, nell’Arpa, in Saprodir.

“Il presente è critico - ha detto Paolucci - nel 2019 la nostra provincia contava 58mila occupati, nel 2020 56600, alla fine del 2021 56300. Ciò significa che in due anni sono praticamente andati in fumo 1700 posti di lavoro”.

“Questo modello di sviluppo non funziona - ha aggiunto il segretario generale Uil Lazio, Alberto Civica - dobbiamo intervenire per renderlo equo. Ma la politica oggi non ne ha la forza. Dobbiamo lavorare tutti insieme per cambiare questo paese, perché così non va. Noi faremo il nostro, ribadendo per l’ennesima volta che noi siamo di parte: sì siamo dalla parte delle lavoratrici e dei lavoratori”. Mentre l’intervento conclusivo del segretario generale Pierpaolo Bombardieri ha offerto respiro nazionale sui temi cari alla Uil: rinnovo dei contratti, redistribuzione della ricchezza, interventi sul cuneo fiscale. “Sfidiamo il governo sul costo dell’energia - ha detto Bombardieri - perché non ci sembra particolarmente determinato a colpire la speculazione che si è innescata in questi mesi”. Al congresso hanno preso parte cento tra delegate e delegati in rappresentanza di tutte le categorie del sindacato.
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