Le migliaia di persone che in questo fine settimana hanno scelto Greccio con il suo Borgo e il Santuario francescano del primo Presepe, sono il frutto di un lungo e meticoloso lavoro che coinvolge l’intera comunità grecciana. Per questo l’Amministrazione comunale, dopo l’ennesimo successo ottenuto questo week end, vuole ringraziare tutte le persone che si impegnano affinché il nostro Paese sia sempre più accogliente e aperto ai tanti che decidono di visitarlo. Grazie ai residenti per la loro pazienza e disponibilità, ai ristoratori che offrono le prelibatezze della nostra tradizione, agli operatori nel campo del turismo e dell’accoglienza per l’ospitalità con cui ricevono gli ospiti. Un ringraziamento speciale va alla nostra Polizia locale, agli uomini e alle donne della Protezione civile e ai tanti ragazzi, volontari che, con professionalità e dedizione, si prestano affinché la macchina organizzativa non subisca rallentamenti o intoppi.”
Il treno delle fiabe a Greccio: un grande successo con centinaia di persone da tutte le regioni
“L’ennesimo treno Sold Out ha decretato un nuovo grande successo di cui hanno goduto centinaia di persone provenienti da tante regioni
Spettacoli di teatro e di fiabesca animazione che hanno unito piccoli e grandi in un incanto.
Sono state molte le componenti determinanti.
La consueta ottima organizzazione di Terni Falle Festival e Porto di Narni presieduti da Christian Armadori e Anna Pettirossi che hanno intessuto contatti con Trenitalia e i viaggiatori.
Le maestre di Danza Marika Brachettoni e Letteratura Animata Michela Sabatini.
Ma stavolta la differenza l’hanno fatta tre diverse persone incontrate a Greccio e una giornalista venuta appositamente per vedere.
Il primo in ordine di apparizione è stato l’assessore alla cultura e vicesindaco di Greccio Fiorenzo Marchetti, che pur avendo oltre un migliaio di visitatori in paese, giunti in auto e altri con circa 25 pullman, a gremire le vie d’accesso alla piazza del borgo e il mercatino, è voluto essere presente già al nostro arrivo in stazione giù nella Valle Santa e ci ha poi scortato nel tragitto dal treno al pullman e poi fino alla piazza.
Il secondo personaggio è stato Frate Pasquale che ha voluto accogliere la piéce teatrale sul presepe di Francesco dentro la chiesa malgrado fosse già piena di pellegrini in transito che come per magia si sono poi fermati e seduti in silenzio ad ascoltare il nostro racconto del Poverello.
La giornalista Chiara Cavalieri nella sua duplice veste di presidente di un’associazione che promuove il dialogo tra differenti culture ha recensito in tempo reale lo spettacolo ponendo in luce il messaggio di pace che promuove. L’articolo è uscito in contemporanea anche su testate arabe e chissà che non possa ripetersi questa piéce qui a Greccio con la presenza di autorità interreligiose come già avvenuto alla Moschea di Roma, la piú grande d’Europa.
Ovviamente determinanti i tanti bambini che in compagnia delle rispettive famiglie, hanno non solo ascoltato fiabe, ma preso parte danzando con la ballerina delle fiabe Marika Brachettoni e hanno animato la lettura dei personaggi di Michela Sabatini, per poi suonare essi stessi cembali, campanelli e percussioni di Musicalia formando una festosa Street Band dietro al Narratore delle Fiabe.
La ciliegina sulla torta è stata però l’ultima tappa, quando al momento di riprendere il treno, stanchi e stremati, abbiamo trovato ad attenderci alla stazione di Greccio, il dolcissimo signor Bernardino, il vecchio capostazione di Greccio, ormai da tanto tempo in pensione, sceso appositamente in quel luogo a lui caro, per accoglierci, dopo aver letto un articolo di giornale che annunciava il nostro passaggio.
Il signor Bernardino forte dei suoi 85 anni era lì ad aspettarci.
Si è commosso nel mostrarci la foto della sua antica locomotiva a vapore, i bambini gli hanno fatto domande e per ben due volte durante i suoi racconti sono partiti spontanei gli applausi.
Ci siamo fotografati tutti insieme con lui che ha accettato di indossare il mio cappello da Capotreno delle Fiabe imbracciando anche la paletta, come faceva un tempo, che purtroppo, ha detto, quella vera l’ha riconsegnata.
Alla fine siamo saliti sul treno e lui ci ha salutato mentre partivamo, restando da solo nella sua vecchia stazione.
Chissà cosa avrà pensato.
Lo abbiamo visto dai finestrini agitare la mano in segno di saluto fino a scomparire, mentre la neve sulle cime delle montagne che orlavano la valle, diveniva rosa nel freddo tramonto.
Bernardino è stata l’ultima fiaba di questa meravigliosa giornata, quella più inaspettata, probabilmente la più bella.
Malgrado tutto è stato lui a ringraziare noi, perché ha detto, la Stazione di Greccio non è mai stata così piena di bimbi sorridenti e festanti.
Ci ha invitato a tornare.
Gli abbiamo detto che ci piacerebbe un giorno rimettere in funzione la vecchia locomotiva a vapore.
Le locomotive ci sarebbero pure, ha risposto lui, ben funzionanti, il problema è che non ci sono più i manovratori capaci di condurle.
Sarebbe un sogno se riusciate a farlo, ha concluso il discorso il signor Bernardino e in quel momento il vecchio capostazione ottantacinquenne aveva lo sguardo di un bambino.
È proprio vero, le fiabe non sono solo per i piccini



