Sanità, PD “Il nostro ospedale in stato di profonda sofferenza”

15/10/2026 | Notizie in evidenza, Politica, Sanità

Ospedale San Camillo de Lellis

“La drammatica situazione della sanità nel nostro territorio, di cui ha recentemente parlato anche il Corriere di Rieti – scrive il Partito Democratico Città di Rieti  – impone un’attenzione politica urgente e non più rimandabile. I dati parlano chiaro: la cronica carenza di medici, evidenziata dai 49 posti messi a concorso dalla Asl – tra cui spiccano le 14 figure mancanti in medicina e chirurgia d’accettazione e d’urgenza e le 8 in cardiologia – testimonia lo stato di profonda sofferenza in cui versa il nostro ospedale.

Il fenomeno descritto come “si vince e si torna a casa” fotografa una preoccupante fuga di professionisti verso Roma, spinti da turni massacranti, stipendi bassi, limitate prospettive di carriera e da infrastrutture di collegamento stradale e ferroviario ancora del tutto inadeguate. Questa tendenza rischia di compromettere irreparabilmente ed irreversibilmente il diritto alla salute dei cittadini e la tenuta dei servizi sanitari locali.
Il Partito Democratico di Rieti esprime la propria ferma preoccupazione e ribadisce la necessità di un’inversione di rotta radicale.
Per il PD è fondamentale:
-definire strategie a livello regionale orientate a potenziare l’attrattività del sistema sanitario reatino e a contrastare l’abbandono del territorio;
– stabilire, con regole certe e trasparenti, la sinergie con la facoltà di Medicina della Sapienza per attrarre e trattenere nuove leve professionali, senza mortificare le professionalità esistenti e i vari reparti di eccellenza, che rischiano lo smantellamento e la perdita della relative professionalità ospedaliere;
-migliorare le condizioni lavorative del personale medico e sanitario, affrontando concretamente il nodo dei carichi di lavoro e della qualità della vita professionale.
Il PD di Rieti denuncia il degrado nel quale scientemente si sta portando la sanità nel nostro territorio e auspica risposte strutturali e immediate dalla Regione Lazio, dalla Asl e da tutti gli organismi a presidio della salute pubblica e si pone al fianco dei cittadini e degli operatori sanitari a presidio di un diritto costituzionale troppo spesso piegato a logiche che nulla hanno a che vedere con la tutela delle persone.”

 

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