Si è conclusa con un successo straordinario un’edizione indimenticabile del Festival Blandae Ciutat Romana, che ha visto il Gruppo Storico Sabino (GSS) come assoluto protagonista per la seconda volta. Attraverso una narrazione avvincente e immersiva, il GSS ha proiettato il pubblico internazionale direttamente nella Roma dell’età dei Flavi, raccogliendo applausi e un forte interesse da parte di critica e spettatori.Al centro della rievocazione, la monumentale opera di Quintiliano, l’Institutio Oratoria. Grazie alla meticolosa ricostruzione storica del GSS, i visitatori hanno potuto letteralmente “toccare con mano” le radici e i segreti della storia romana e sabina, esplorando l’attualità di un testo che ha fondato la cultura occidentale.Il percorso divulgativo si è articolato su tre grandi pilastri tematici di forte impatto emotivo e intellettuale:Il potere della parola: Un viaggio nelle tecniche retoriche per scoprire come i maestri antichi costruivano il discorso perfetto attraverso le fasi di inventio, dispositio ed elocutio.Una pedagogia rivoluzionaria: Il focus sull’incredibile modernità di Quintiliano, tra i primi a condannare fermamente le punizioni corporali e a credere nel valore e nel talento unico di ogni bambino.Il retore e il potere: L’analisi del delicato e pericoloso equilibrio tra la libertà di espressione intellettuale e la necessaria lealtà dovuta all’Imperatore.L’evento ha confermato il ruolo del Gruppo Storico Sabino come ambasciatore d’eccellenza della cultura italiana all’estero, capace di trasformare la divulgazione storica in un’esperienza viva, appassionante e accessibile a un pubblico transnazionale



