Dieci anni di lavoro, di incontri, di collaborazione e soprattutto di persone. L’Associazione Provinciale Cuochi Rieti festeggia un traguardo importante e lo fa nel modo che più le appartiene: mettendo insieme tante realtà diverse intorno alla cucina, ai prodotti del territorio e alla voglia di stare insieme.
L’appuntamento è per lunedì 5 ottobre all’Abbazia dei Santi Quirico e Giulitta, a Micigliano, con la seconda edizione de “Il Lazio al Centro – Festa del Cuoco del Lazio”, una giornata organizzata anche con il contributo della Regione Lazio e di Arsial. Un evento che coincide con il 10° anniversario della costituzione dell’Associazione Provinciale Cuochi Rieti affiliata F.I.C. (Federazione Italiana Cuochi). A raccontare lo spirito dell’iniziativa è il fondatore e presidente Elia Grillotti, che individua proprio nella capacità di creare relazioni il risultato di cui va più orgoglioso.
“Se c’è una cosa di cui posso fregiarmi, non è tanto la carriera da chef, che comunque ha avuto i suoi riscontri, quanto la capacità di mettere in contatto e riunire realtà che prima erano separate, divise, a volte anche in contrasto o in antagonismo” racconta a Format Grillotti.
“In dieci anni quella che era un’idea è diventata una rete di circa 150 ristoratori e operatori del settore, nella quale ci si aiuta concretamente: ci si prestano le attrezzature, ci si scambiano i clienti e, quando serve, anche il personale. Camerieri, aiuto cuochi e altre figure professionali possono diventare una risorsa condivisa.
E l’associazione non riunisce soltanto i cuochi. Dentro ci sono pasticceri, pizzaioli, panificatori e le diverse professionalità legate al mondo della ristorazione e dell’agroalimentare del Reatino e della provincia.
Una rete che negli anni ha costruito collaborazioni con le istituzioni, con il mondo della scuola e con numerose realtà del territorio. Con l’Istituto alberghiero di Amatrice, in particolare, è stato sottoscritto un protocollo d’intesa che consente all’associazione di proporre lezioni tecniche e professionali con esperti della cucina, della pizzeria e della panificazione. Alcuni professionisti iscritti all’associazione diventano così anche docenti per gli studenti.
L’associazione gestisce inoltre la mensa dell’Istituto alberghiero di Amatrice con sede a Rieti e ha sviluppato rapporti con Comune, Provincia, Regione e altre istituzioni, partecipando nel corso degli anni a numerose iniziative e trasferte”.
Una festa che mette insieme tutto il Lazio
Ed è proprio questa rete che il 5 ottobre sarà chiamata a raccolta.
Ci saranno le realtà con cui Cuochi Rieti collabora durante l’anno, dalla mensa di Santa Chiara alla Croce Rossa, dalle associazioni alle istituzioni, insieme alla Fondazione Varrone, ai Comuni di Rieti e Micigliano e alle altre realtà che hanno accompagnato il percorso dell’associazione.
Ma arriveranno anche i cuochi delle altre associazioni del Lazio appartenenti alla Federazione Italiana Cuochi: Latina, Frosinone e Roma, che porteranno a Micigliano piatti e sapori rappresentativi dei rispettivi territori.
“Il 5 ottobre vogliamo riunire tutte le sinergie e le collaborazioni costruite in questi dieci anni – spiega lo chef – Sarà una giornata all’insegna del mangiare bene, dello stare insieme e del cucinare insieme”.
Non mancheranno momenti dedicati ai ragazzi con disabilità, che potranno partecipare a laboratori “mani in pasta”, e naturalmente ci sarà il cibo, tanto cibo: degustazioni di prodotti tipici locali, prodotti agroalimentari, show cooking e preparazioni realizzate anche con grandi padelloni.
Il programma del 5 ottobre
La festa prenderà il via alle 10, con l’apertura ufficiale della manifestazione e la conferenza dal titolo “La cucina e i prodotti agroalimentari tradizionali come identità del territorio”.
Alle 11 sarà il momento della cerimonia liturgica, con la Santa Messa del Cuoco e la sfilata delle caratteristiche berrette bianche, uno dei momenti simbolici della giornata. Al termine verrà celebrato anche il 10° anniversario della costituzione dell’Associazione Provinciale Cuochi Rieti.
Dalle 12 si entrerà nel cuore gastronomico della manifestazione, con l’apertura degli stand gastronomici e gli show cooking interattivi curati dalla Federazione Italiana Cuochi e dalle associazioni dei cuochi del Lazio.
Ci sarà spazio per la degustazione di prodotti tipici tradizionali e prodotti a marchio DOP, IGP, PAT e biologici, con l’obiettivo di mettere al centro non soltanto la cucina, ma anche le materie prime e le identità gastronomiche dei diversi territori.
Nel pomeriggio spazio allo spettacolo e all’intrattenimento fino alla conclusione della giornata intorno alle 17.
“Una festa aperta a tutti”
E soprattutto non sarà una festa riservata agli addetti ai lavori.
“Sono stati fatti tra i 300 e i 400 inviti e prevediamo almeno 300 persone, ma può partecipare chiunque abbia piacere di passare una giornata con noi – sottolinea Grillotti – Abbiamo cercato di unire tutte queste iniziative con la promozione del prodotto tipico. Sarà una giornata completamente gratuita. Daremo buon cibo, buone nozioni di cucina e tanta allegria”.
Per un’associazione nata dieci anni fa con l’obiettivo di mettere insieme ciò che prima era spesso diviso, forse non poteva esserci modo più coerente di festeggiare: una grande tavola apparecchiata, con cuochi, produttori, ragazzi, associazioni, istituzioni e pubblico tutti dalla stessa parte.



