Rieti a Caleruega per “Dominicus”: parte il progetto che unisce tre città europee

24/09/2026 | Attualità, Notizie in evidenza

Rieti arriva a Caleruega con la sua storia, le sue tradizioni e anche i suoi sapori. È partita la delegazione reatina che dal 25 al 27 settembre sarà nella cittadina spagnola, città natale di San Domenico di Guzmán, per l’avvio ufficiale di “Dominicus: Shared Heritage, Civic Belonging”, il progetto europeo che mette in rete Caleruega, Rieti e Fanjeaux, in Francia.

Saranno tre giorni di incontri e iniziative durante i quali la delegazione reatina avrà anche il compito di presentare alcune delle realtà e delle eccellenze del territorio.

Il momento centrale sarà sabato 26 settembre, quando alle 13, nell’auditorium del convento domenicano di Caleruega, verrà presentato ufficialmente “Dominicus”. Un appuntamento al quale parteciperanno le rappresentanze delle tre città e nel quale saranno illustrati gli obiettivi, le attività e le prossime tappe del progetto.

Ma per Rieti la giornata avrà anche un sapore molto concreto. L’Associazione Provinciale Cuochi Rieti sarà infatti protagonista di una cena promozionale gratuita destinata a oltre 60 ospiti, tra rappresentanti spagnoli e francesi. A prepararla saranno Elia Grillotti, Krizia Girolami, Massimo Grillotti, Pierandrea Giagnoli e Simona Serilli, chiamati a raccontare attraverso cucina, panificazione e pasticceria alcune delle tradizioni gastronomiche reatine.

Non solo cucina. La delegazione porterà a Caleruega anche la Fiera Mondiale del Peperoncino attraverso l’Accademia del Peperoncino, guidata dal presidente Livio Rositani, che metterà a disposizione materiale promozionale per far conoscere una delle manifestazioni ormai più note di Rieti.

Ci saranno inoltre Andrea Zella e Roberto De Angelis della Misericordia, realtà che ogni anno è impegnata nella rievocazione storica della canonizzazione di San Domenico, avvenuta proprio a Rieti nel 1234.

A guidare la delegazione reatina sarà Elisabetta Occhiodoro, presidente del Comitato Gemellaggi e Relazioni Internazionali.

“Vogliamo che questo progetto coinvolga realmente il tessuto associativo e le realtà che promuovono il territorio”, spiega Occhiodoro. “Per questo abbiamo scelto di portare a Caleruega persone e associazioni che possano raccontare Rieti attraverso la cucina, le tradizioni, le manifestazioni e la nostra storia”.

Quello di Caleruega è il primo appuntamento di un percorso che nei prossimi mesi coinvolgerà direttamente le tre città, con incontri, scambi e attività rivolte anche a cittadini, giovani, scuole e associazioni.

Il filo che le unisce è San Domenico. Caleruega è la sua città natale; Fanjeaux fu uno dei luoghi della sua predicazione e nella vicina Prouilhe, nel 1207, Domenico fondò il primo monastero della futura famiglia domenicana. Rieti è invece la città nella quale fu canonizzato da papa Gregorio IX nel 1234. Gregorio IX aveva conosciuto personalmente Domenico e, canonizzandolo, manifestò la stima che nutriva per il fondatore dei Predicatori. Domenico morì a Bologna il 6 agosto 1221.

Legami antichi, dunque, che il progetto europeo vuole trasformare in relazioni nuove. L’obiettivo è fare in modo che il gemellaggio non rimanga soltanto un rapporto tra amministrazioni, ma diventi un’occasione per far incontrare le persone, soprattutto le nuove generazioni, e far conoscere reciprocamente storia, patrimonio e tradizioni.

“Dominicus: Shared Heritage, Civic Belonging” è finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma CERV, attraverso il bando Town Twinning 2025, con un finanziamento di 50.745 euro. Capofila è il Comune di Caleruega, mentre Rieti e Fanjeaux sono partner associati. Il progetto si svilupperà tra il 2026 e maggio 2027.

Dopo Caleruega sono previsti altri appuntamenti in Spagna e in Francia. Rieti ospiterà invece uno dei momenti centrali del percorso il 13 marzo 2027, nell’ambito della nuova edizione della Rieti International Week organizzata dal Comitato Gemellaggi e Relazioni Internazionali.

E sarà anche un viaggio da raccontare. Format seguirà le tappe di “Dominicus”, raccontando gli incontri e le persone che parteciperanno a questo progetto nato nel segno di San Domenico, ma pensato per costruire relazioni tra le città e soprattutto tra i loro abitanti.

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