Le radici di Florindo: da Porta d’Arce al suo laboratorio di 21 metri, fino a un romanzo

21/09/2026 | Libri, Notizie in evidenza, Storie e persone

Il respiro della radica libro

Ci sono storie che partono da lontano e continuano a vivere anche quando la vita porta altrove. Quella di Florindo Formichetti comincia a Rieti, nel quartiere di Porta d’Arce, e arriva oggi fino a Pesaro, passando attraverso un mestiere artigiano, un piccolo laboratorio e tanti anni vissuti tra materia, creatività e memoria.

È proprio da questo percorso che nasce “Il Respiro della Radica: Un Amore nei Ventuno Metri”, il romanzo d’esordio di Formichetti, maestro pipaio, oggi disponibile su Amazon.

Il titolo richiama quello spazio di appena 21 metri quadrati nel quale Florindo lavora e dove, negli anni, ha dato forma alle sue creazioni. Un luogo piccolo solo nelle dimensioni, ma diventato il centro di un mondo fatto di manualità, pazienza e passione. È lì che nascono le sue pipe, trattate non semplicemente come oggetti, ma come pezzi unici ai quali affidare una parte di sé.

E proprio quelle stesse mani abituate a lavorare la materia hanno trovato, questa volta, un’altra forma per raccontare emozioni e ricordi: la penna.

Nel romanzo c’è il laboratorio di Pesaro, ma ci sono soprattutto le radici reatine dell’autore. C’è Porta d’Arce, il quartiere dove è nato, c’è il legame con la propria terra e c’è il ricordo di una persona che ha avuto un ruolo fondamentale nella sua vita: il suocero Rodolfo, il “babbo Rodolfo”, figura alla quale Florindo dedica un omaggio profondo e affettuoso.

Un libro che, dunque, nasce lontano da Rieti ma che a Rieti torna idealmente, riportando dentro le pagine una parte importante della storia dell’autore.

“A volte, i sogni più grandi nascono negli spazi più piccoli del mondo”, scrive Florindo nell’introduzione. E quel piccolo laboratorio di 21 metri quadrati diventa così molto più di un luogo di lavoro: è lo spazio nel quale si incontrano passato e presente, mestiere e sentimento, ricordi e nuovi sogni.

Il romanzo è un viaggio intimo e romantico, nel quale l’artigianato diventa anche un modo per parlare della vita, degli affetti e delle persone che hanno lasciato un segno.

Per Florindo Formichetti è una nuova forma di espressione, diversa da quella a cui è abituato, ma forse non così lontana. Perché se per anni ha dato forma alla radica con le proprie mani, oggi prova a dare forma alle parole.

E dentro quelle parole ci sono anche le sue origini: quelle di un ragazzo nato a Porta d’Arce che ha portato con sé, fino a Pesaro, il legame con la propria terra.

“Il Respiro della Radica: Un Amore nei Ventuno Metri” è disponibile su Amazon.

Condividi su:

Format Rieti Settembre-Ottobre 2026

Categorie

Archivio