Il Teatro Flavio Vespasiano ha accolto ieri sera “Così fan tutte, ovvero la scuola degli amanti” di Wolfgang Amadeus Mozart, appuntamento ormai divenuto una piacevole tradizione della Fiera Campionaria Mondiale del Peperoncino. Dopo il “Gianni Schicchi” dello scorso anno, la grande lirica è tornata dunque sul palcoscenico reatino con una delle opere del cosiddetto “trittico italiano” mozartiano.
Lo spettacolo, con la direzione artistica di Mirella Caponetti e la collaborazione di Renzo Fedri, ha proposto un cast giovane e brillante, diretto sulla scena dal Maestro Fabio Buonocore, con l’assistenza di Chiara Merante, e accompagnato al pianoforte dal maestro concertatore Mirco Roverelli. Tra gli interpreti anche le reatine Viola Sofia Nisio, nel ruolo di Fiordiligi, e Anna Suvorova, Despina, insieme ad Aurora Tarantola, Lorenzo Bartolucci, Denis Bongioanni e Federico Buttazzo.
E proprio la dimensione teatrale è stata forse una delle sorprese più piacevoli della serata. I cantanti non si sono limitati a interpretare musicalmente i propri personaggi, ma li hanno vissuti pienamente sulla scena, con una gestualità e un’espressività molto marcate. Una recitazione vivace, capace di rendere immediatamente comprensibili anche le situazioni più comiche dell’opera.
A completare il quadro, una scenografia non particolarmente complessa ma efficace e, soprattutto, costumi vivaci e coloratissimi, che hanno dato ulteriore energia visiva allo spettacolo.
Ad accompagnare il pubblico nella storia, prima dell’inizio di ciascuno dei due atti, è stato Fulvio Iampieri, che ha introdotto gli spettatori agli sviluppi della vicenda. Un intervento particolarmente utile per avvicinare anche chi non ha familiarità con l’opera e che, in assenza del tradizionale libretto da seguire, ha permesso di entrare più facilmente nella storia e nei suoi equivoci.
E il pubblico ha risposto. Ha riso, seguito le battute e le situazioni sulla scena e, più volte, ha interrotto le arie con applausi e calorosi “brava”, “bravissimo”, “bravissimi”. Il teatro non era completamente pieno, ma la partecipazione è stata comunque significativa, soprattutto considerando la contemporanea presenza di numerosi altri appuntamenti della Fiera del Peperoncino.
La cosa più importante, però, è forse proprio questa: portare un’opera di Mozart a Rieti e renderla accessibile gratuitamente al pubblico significa offrire alla città un’occasione culturale tutt’altro che scontata. In un programma di eventi dove trovano naturalmente spazio concerti e spettacoli più popolari, c’è ancora posto per la grande musica, per il teatro e per un autore come Mozart, uno dei giganti assoluti della storia della musica. “Un ringraziamento va dunque anche a Giovanni Rositani, assessore all’Urbanistica, Centro Storico e Valorizzazione dell’Identità Locale, e a tutti quelli che hanno contribuito a rendere possibile questa serata, offrendo alla città la possibilità di incontrare gratuitamente la grande lirica”.
E ieri sera il Flavio Vespasiano ha dimostrato che il pubblico reatino è pronto ad ascoltarla, ma anche a divertirsi con essa.
Una bella serata, dunque. E soprattutto una conferma: la lirica, quando viene proposta con qualità, entusiasmo e la capacità di parlare al pubblico, può ancora riempire di emozioni un teatro.
ph G. Wind



