Amatrice, la notte del ricordo: dieci anni dopo il sisma la popolazione partecipa alla commemorazione

23/08/2026 | Eventi, Notizie in evidenza

È la notte del ricordo. Quella che separa il 23 dal 24 agosto, la notte che da dieci anni riporta la comunità di Amatrice a quelle 3.36, quando il terremoto del 24 agosto 2016 cambiò per sempre la vita di migliaia di persone.

Tra qualche ora ricorre il decimo anniversario del tragico sisma che colpì Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto, privando intere comunità delle persone più care, degli affetti più veri e dei luoghi che rappresentavano una vita, una storia, una comunità.

Dieci anni dopo, il dolore resta. Ma insieme al dolore resta anche la volontà di ricordare, di non disperdere la memoria e di continuare a guardare alla ricostruzione e al futuro con la rabbia necessaria a rivendicare i propri diritti.

Questa notte, ad Amatrice, si rinnova il tradizionale appuntamento di preghiera e raccoglimento in ricordo delle vittime del sisma. Un momento intimo, rivolto ai familiari e a tutti i cittadini che desiderano condividere il dolore e la memoria.

Il programma della notte prevede il ritrovo alle ore 2.00 presso l’Auditorium della Laga, dove si terrà la veglia di preghiera.

Alle 2.30 partirà la fiaccolata, che percorrerà via dei Bastioni per poi risalire lungo Corso Umberto I.

Alle 3.20 è previsto l’arrivo al Parco Minozzi, presso il Monumento dedicato alle vittime. Qui saranno letti i nomi di coloro che persero la vita quella notte.

Poi, alle 3.36, il momento più simbolico e doloroso: i rintocchi della campana della Torre Civica, nell’ora esatta in cui il terremoto colpì il territorio.

Un silenzio interrotto soltanto dal suono della campana, per ricordare chi non c’è più.

La notte del ricordo arriva alla vigilia di una giornata che vedrà ancora una volta insieme Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto, unite da una memoria condivisa e da un legame indissolubile nato nel dolore.

Il programma delle commemorazioni proseguirà domani pomeriggio. Alle 16.30, al Parco Don Minozzi, è prevista la deposizione della corona d’alloro al Monumento alle vittime. Alle 17, al Campo Sportivo di Amatrice, sarà celebrata la Santa Messa solenne officiata dal cardinale Matteo Maria Zuppi alla presenza dell’intera giunta regionale e del Presidente Rocca e della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Alle 20.30, sempre al Campo Sportivo, è previsto il Requiem Rimembranza, scritto e diretto dal maestro Richard J. Sigmund.

Un concerto che non si ascolta soltanto, ma si porta nel cuore.
Per la prima volta verrà eseguito “RIMEMBRANZA”, op. 90, il nuovo oratorio di Richard J. Sigmund: un’opera di circa 90 minuti per voce recitante, solisti, coro e grande orchestra sinfonica, con oltre 300 partecipanti.
Insieme si esibiranno 8 solisti della Merano Academy Opera Studio, 12 cori con oltre 200 cantanti provenienti dalle regioni colpite, accompagnati dall’Orchestra dell’Accademia Vicino di Accumoli e da membri dell’Europen Union Youth Orchestra, sotto la direzione del compositore.
Ma RIMEMBRANZA è molto più di un concerto commemorativo. È una domanda che riguarda tutti noi: che cosa rimane quando tutto ciò che sembrava sicuro e scontato improvvisamente crolla? Le case possono essere ricostruite. Ma che cosa accade alla memoria, alle perdite e alle ferite invisibili delle persone? La musica non può cancellare ciò che è accaduto. Può però dare una voce al dolore, custodire la memoria e unire le persone. Dal lutto può nascere una comunità, dalla memoria una responsabilità e dal passato la forza di guardare nuovamente verso il futuro.
 RIMEMBRANZA non considera la memoria come uno sguardo rivolto al passato, ma come una responsabilità verso il futuro. Una grande serata. Un luogo speciale. Un concerto per le persone e per coloro che non dobbiamo mai dimenticare.
L’Associazione Ricreativa Musicale Culturale Schola Cantorum Antrodoco, parteciperà al esecuzione dell’oratorio, insieme agli altri undici cori provenienti dal cratere delle Marche

Sarà una giornata di memoria, ma anche di riflessione sul cammino compiuto in questi dieci anni e su quello che ancora resta da fare.

In quei tragici giorni Amatrice conobbe anche il volto più grande della solidarietà. Volontari, associazioni del terzo settore, operatori, Protezione civile, Vigili del fuoco e Forze dell’ordine furono accanto alla popolazione fin dalle prime ore. E insieme a loro arrivò l’abbraccio di un’intera nazione.

Dieci anni dopo, quell’abbraccio torna simbolicamente ad Amatrice.

Questa notte, nel silenzio della fiaccolata e nella preghiera, la comunità si ritroverà ancora una volta insieme. Per i propri morti. Per le famiglie che ne custodiscono il ricordo. Per ciò che il terremoto ha portato via.

E alle 3.36, quando la campana tornerà a suonare, Amatrice si fermerà ancora una volta.

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