Oggi ritrovo finalmente una comunità in cui i valori che hanno sempre guidato il mio impegno politico tornano centrali, senza compromessi o paure mediatiche. Difendere l’identità italiana dal rischio di estinzione, garantire la sicurezza al di là delle paturnie ideologiche, opporsi alla cultura woke e all’invasione migratoria, all’ideologia gender e al tentativo di posporre i diritti sociali a fantomatici diritti civili sono i nostri punti fermi. Così come la lotta contro la dittatura dell’Unione Europea — mossa da tecnocrazie e lobby finanziarie — e la riscoperta della centralità del lavoro contro le speculazioni. Questi sono i pilastri del movimento creato da Roberto Vannacci, che oggi rappresenta a pieno titolo la vera destra italiana.
Lo straordinario successo e il consenso diffuso che Futuro Nazionale sta raccogliendo richiedono ora radicamento e organizzazione sul territorio. Accolgo con estrema soddisfazione la nomina di Marco Pomarici a coordinatore regionale del Lazio: una figura di grande esperienza ed entusiasmo con cui, insieme agli altri referenti provinciali, collaboreremo per dare corpo a questo messaggio di libertà.
A Rieti stiamo crescendo in modo esponenziale: contiamo già oltre 500 tesserati in pochi mesi e una decina di circoli territoriali attivi, che implementeremo rapidamente per garantire un presidio capillare in ogni comune.
Il 19 e 20 settembre prossimi la classe dirigente di Futuro Nazionale si ritroverà insieme a Gianni Alemanno, Roberto Vannacci, Massimiliano Simoni e Massimo Arlecchino per confrontarsi, strutturare il movimento e prepararsi alle prossime sfide elettorali, pronti a trasformare l’entusiasmo dei sondaggi in consenso reale nelle urne. Il cammino è iniziato”.



