In un periodo storico in cui fare informazione locale è sempre più difficile e le piccole realtà editoriali sono chiamate ogni giorno a confrontarsi con le sfide imposte dai grandi gruppi nazionali e dai cambiamenti del mercato, sapere che un’emittente del territorio festeggia 45 anni di attività è senza dubbio una bella notizia.
Per questo la redazione di Format rivolge i più sinceri auguri al Gruppo Mep Radio, che ha raggiunto un importante traguardo fatto di passione, impegno e uno sguardo gettato oltre i confini provinciali.
Quarantacinque anni di presenza tra Lazio, Umbria, Marche e, dal 2024, anche nella Repubblica di San Marino raccontano una storia iniziata il 27 luglio 1981 nella frazione di San Giovanni Reatino. Una storia che, come ricorda l’editore Massimo Spadoni, nacque dalla passione di tre giovani – lui e i cugini Erminio e Pierfrancesco, da cui l’acronimo Mep – con un obiettivo ben preciso: fare informazione in un’epoca in cui la maggior parte delle radio era dedicata soprattutto alla musica e alle dediche.
Da uno studio ricavato sopra il fienile del nonno e con apparecchiature costruite artigianalmente, Mep Radio ha attraversato l’evoluzione tecnologica della comunicazione, dai primi radiotelefoni utilizzati per le dirette fino ai computer, senza mai perdere la propria identità.
Negli anni l’emittente ha inoltre stretto collaborazioni con importanti realtà nazionali e internazionali, tra cui RSI – Radio svizzera di lingua italiana, Radio Popolare – Popolare Network e Radio Vaticana – Vatican News, continuando a investire nell’informazione e ampliando progressivamente la propria presenza sul territorio.
“Oggi come allora continuiamo a mantenere costante l’impegno, l’energia e il desiderio di fare informazione”, ha dichiarato Spadoni, rivolgendo un ringraziamento ai collaboratori, ai tecnici, ai giornalisti e a tutti coloro che hanno contribuito a questo percorso.
A lui e a tutta la squadra di Mep Radio vanno gli auguri di Format, con l’auspicio che questo quarantacinquesimo anniversario rappresenti non un punto d’arrivo, ma una nuova tappa di un cammino ancora lungo. Perché ogni realtà editoriale che continua a credere nell’informazione di prossimità, raccontando ostinatamente il territorio con passione, rappresenta un patrimonio prezioso da custodire. E forse qualcuno, prima o poi, lo capirà.



