Parte da Casaprota la raccolta firme per protestare contro le tante interruzioni del servizio idrico segnalate in queste settimane, per le quali non è stata data comunicazione preventiva né motivazione successiva.
“Oggetto: reclamo e segnalazione di disservizio idrico
Riteniamo sia inammissibile che un disservizio di così grave impatto per la popolazione, inficiante per la comunità in modo particolare nei mesi caldi della stagione estiva, avvenga senza un tempestivo preavviso da parte dell’azienda.
Abbiamo tempestivamente segnalato in ogni occasione gli abbassamenti di pressione e la mancanza di acqua al numero verde APS, ma l’azienda non ha mai fornito né riscontro alle segnalazioni individuali, né spiegazioni tecniche pubbliche alla cittadinanza. Non ha mai segnalato interruzioni future né modalità di gestione consigliata per le mancanze previste.
Il servizio di erogazione idrica costituisce un servizio pubblico essenziale e la sua improvvisa quanto ingiustificata interruzione configura gli estremi del reato di cui all’art. 340 del Codice Penale.
Il comportamento di Acqua pubblica Sabina viola inoltre nello specifico gli articoli della Carta dei servizi che richiamano il DPCM del 29 aprile 1999, in particolare relativamente alla continuità del servizio e al piano di emergenza per la gestione delle situazioni di crisi idrica da scarsità e qualità.
Chiediamo quindi
Ad APS una gestione dell’attuale situazione che rispetti il dettato di legge e la carta dei servizi, fornendo informazioni preventive sulle possibili sospensioni dell’erogazione di almeno 48 ore; interventi tecnici che diano conto alla cittadinanza e agli amministratori delle motivazioni delle interruzioni del flusso
Alle associazioni di difesa dei consumatori dell’ATO 3 di farsi parte attiva nel monitoraggio e nella segnalazione dei disservizi presso le autorità competenti
Agli amministratori pubblici di esercitare tutti i loro poteri, in qualità di membri della Conferenza dei sindaci di Ato3 e di azionisti di APS, perché il diritto all’acqua venga garantito ai cittadini
Alla Prefetta chiediamo di vigilare sulla situazione del servizio idrico che, in assenza di erogazione idrica costante, mette a rischio la salute pubblica.
Ci riserviamo ogni altra forma di azione individuale, collettiva e legale verso i responsabili perché sia garantito il diritto all’acqua.
Casaprota, 22 luglio 2026″



