Redazione – Mentre al Guidobaldi si correva per conquistare una medaglia europea, a poche centinaia di metri un’altra squadra gareggiava contro il tempo. Nessun cronometro, ma migliaia di piatti da preparare, servire e rifornire ogni giorno. È il “dietro le quinte” degli Europei Under 18 di Rieti, dove la cucina allestita all’Istituto Alberghiero Costaggini è diventata un vero e proprio quartier generale del gusto.
A guidare questa macchina perfetta è stato lo chef Elia Grillotti con La Corte Catering, affiancato da una brigata di circa 45 persone tra cuochi e personale di sala. “La soddisfazione più grande – racconta – è stata vedere tutto funzionare senza intoppi. Ognuno conosceva il proprio ruolo e questo ci ha permesso di affrontare numeri davvero importanti”
E i numeri, infatti, lasciano senza parole. Durante la manifestazione sono stati utilizzati circa 1.200 chili di pasta, 8.000 petti di pollo, 3.000 filetti di pesce, altrettante cotolette, 1.800 chili di patate, 600 chili di verdure fresche per i contorni e circa 300 chili di tonno. A questi si aggiungono 1.500 chili di frutta fresca e ben 20.000 bottigliette di tè distribuite agli ospiti.
Tra le curiosità ce n’è una che strappa inevitabilmente un sorriso: ogni giorno venivano tagliati e serviti circa 180 cocomeri, diventati il simbolo delle giornate roventi vissute durante gli Europei. Richiestissimi anche meloni, banane, mele e altra frutta fresca, scelta dagli atleti per reintegrare energie e sali minerali.
E poi c’è lei, la regina indiscussa del villaggio ristoro: la pizza. Per soddisfare le richieste di ragazzi arrivati da tutta Europa sono stati necessari due forni sempre in funzione. “Italiani o stranieri non faceva differenza: la pizza era il piatto che volevano tutti”, racconta Grillotti.
L’offerta era pensata per rispondere a qualsiasi esigenza alimentare: pasta e riso da condire a piacere, carne, pesce, proposte vegetariane, quinoa, verdure, grandi buffet di insalate e una linea completamente dedicata al gluten free, realizzata con particolare attenzione ai giovani atleti celiaci.
Non è mancata nemmeno la valorizzazione del territorio. Grazie alla collaborazione con la Federazione Italiana Cuochi e numerose realtà locali, gli ospiti hanno potuto assaggiare salumi di Amatrice, olio Dop della Sabina, prodotti della Centrale del Latte di Rieti e il pane dei forni cittadini, trasformando ogni pasto anche in un’occasione per far conoscere le eccellenze reatine.
Un’organizzazione imponente, resa possibile anche grazie all’Istituto Alberghiero Costaggini, che ha aperto le porte delle proprie cucine professionali e dei suoi spazi logistici, contribuendo in modo determinante al successo di una manifestazione che, oltre allo spettacolo in pista, ha saputo distinguersi anche per l’accoglienza.
I particolari nel servizio (e nelle foto) di Michele D’Alessandro che è entrato nelle cucine.



