Un’interpellanza con richiesta di risposta scritta e urgente per fare chiarezza sulla situazione dei servizi di radiologia e screening presso il Distretto 1 di viale Matteucci e l’ospedale San Camillo de Lellis di Rieti. A presentarla è il consigliere comunale Maurizio Vassallo, che raccoglie le segnalazioni arrivate da numerosi cittadini e solleva il tema del diritto alla salute e dell’efficienza dei servizi sanitari territoriali.
Al centro dell’intervento ci sono due principali criticità: il guasto dell’apparecchiatura radiografica del Distretto 1, ferma ormai da quasi un mese, e il blocco del mammografo dell’ospedale reatino, che secondo quanto riportato dal consigliere sarebbe inattivo da circa due mesi.
Per quanto riguarda il Distretto di viale Matteucci, Vassallo evidenzia come, per cercare di recuperare le liste di attesa, gli esami siano stati trasferiti presso la radiologia del San Camillo de Lellis. Una soluzione definita “tampone”, che avrebbe comportato per molti cittadini ulteriori spostamenti e ritardi nell’esecuzione di prestazioni diagnostiche.
La situazione più delicata riguarda però lo screening senologico. Secondo l’interpellanza, il guasto del mammografo ospedaliero avrebbe impedito l’esecuzione delle biopsie stereotassiche, con il conseguente trasferimento delle prestazioni presso la struttura di Magliano Sabina. “Un solo macchinario – sostiene Vassallo – si trova così a dover sostenere il carico diagnostico di due strutture”, con possibili ripercussioni sui tempi di attesa e particolare disagio per le pazienti più fragili.
Nel documento il consigliere sottolinea inoltre l’anomalia di una riparazione che si sarebbe protratta per settimane, considerando che il mammografo sarebbe un’apparecchiatura di nuova generazione. Da qui la richiesta di conoscere le motivazioni tecniche e amministrative che hanno determinato il blocco.
L’interpellanza è rivolta al sindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi, nella sua veste di presidente della Conferenza dei Sindaci della Asl, affinché chieda al direttore generale dell’Azienda sanitaria reatina informazioni precise sui tempi di ripristino delle apparecchiature, sulle soluzioni adottate per garantire il servizio alle pazienti oncologiche e ai cittadini fragili e sul cronoprogramma per l’attivazione delle Case della Comunità previste dal PNRR.
“Le segnalazioni raccolte delineano un quadro di criticità operativa e gestionale – scrive Vassallo – che richiede risposte concrete e immediate”. Il consigliere chiede quindi un cambio di passo e maggiore trasparenza, con l’obiettivo di fornire alla cittadinanza informazioni certe sulla continuità dei servizi diagnostici e sulla tutela del diritto alla salute.
16_07_26



