M57: l’anello lasciato dal tempo

9/07/2026 | Notizie in evidenza, Sotto questo cielo

M57

Di Luca Volpone – Nella scorsa puntata abbiamo osservato M27, la Nebulosa Manubrio, scoprendo come una stella simile al Sole, al termine della propria esistenza, restituisca allo spazio gli elementi che un giorno daranno vita a nuove stelle e nuovi pianeti. Oggi continuiamo quel viaggio, spostandoci nella costellazione della Lira, dove un’altra stella ha lasciato un’eredità altrettanto spettacolare: M57, la celebre Nebulosa Anello. Situata a circa 2.300 anni luce dalla Terra, M57 è una delle nebulose planetarie più conosciute e fotografate del cielo. Il suo caratteristico anello luminoso l’ha resa un simbolo dell’astrofotografia, ma ciò che osserviamo è molto più di una forma affascinante. L’anello non è una struttura solida. È il guscio di gas espulso da una stella che, dopo aver esaurito il combustibile nucleare, ha disperso nello spazio i propri strati più esterni. Al centro rimane una nana bianca, il nucleo estremamente caldo della stella originaria, la cui intensa radiazione ultravioletta continua ancora oggi a ionizzare il gas circostante, facendolo brillare. Anche in questa nebulosa i colori raccontano la fisica dell’Universo. Le regioni rosse sono dominate dall’idrogeno ionizzato, mentre le caratteristiche tonalità azzurre e verdastre sono prodotte principalmente dall’ossigeno doppiamente ionizzato. Ogni colore rappresenta una precisa lunghezza d’onda emessa dagli atomi presenti nel gas e costituisce una vera e propria firma della composizione chimica della nebulosa. Per molto tempo si è creduto che M57 fosse semplicemente un anello sospeso nello spazio. Le osservazioni moderne hanno invece rivelato una struttura tridimensionale molto più complessa. L’anello che vediamo è soltanto la parte più luminosa di una nube con una forma simile a un toro, osservata quasi lungo il suo asse. Attorno ad essa si estendono involucri di gas molto più deboli, invisibili nelle osservazioni meno profonde. Ed è proprio questo uno degli aspetti più affascinanti dell’astronomia: ciò che vediamo dipende spesso dalla sensibilità dei nostri strumenti. Ogni miglioramento tecnologico non cambia l’Universo, ma ci permette di scoprirne un dettaglio in più. Se M27 ci mostrava il futuro del nostro Sole, M57 ci offre una prospettiva diversa dello stesso destino. Due stelle, due geometrie apparentemente diverse, ma lo stesso processo fisico: la materia che ritorna nello spazio per diventare parte di qualcosa di nuovo.

Forse è questo il messaggio che accomuna le ultime puntate di Sotto questo cielo. Dalla nascita delle stelle nelle grandi nebulose fino alle loro ultime tracce luminose, l’Universo ci ricorda che nulla rimane immutabile. La materia cambia forma, la luce continua il suo viaggio e ciò che oggi osserviamo è soltanto un istante di una storia che dura miliardi di anni. Perché anche un anello sospeso nel vuoto non è la fine di una stella. È il modo in cui l’Universo firma la sua trasformazione.

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Info

M57 – Nebulosa Anello

Costellazione: Lira

Distanza dalla Terra: circa 2.300 anni luce

Natura: Nebulosa planetaria

Tempo complessivo di integrazione: 22 minuti

Ripresa effettuata il 5 luglio 2026 da Rieti.

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Format Rieti Settembre-Ottobre 2026

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