Esplosione alla Pirotecnica, indagato il titolare: l’inchiesta entra nel vivo

9/07/2026 | Cronaca, Notizie in evidenza

Dopo il boato che mercoledì mattina ha sconvolto Sant’Anatolia di Borgorose, proseguono le indagini della Procura della Repubblica di Rieti per fare luce sull’esplosione avvenuta all’interno della fabbrica di fuochi d’artificio, costata la vita a Simone Colle e alla madre Teresa Tozzi.

L’inchiesta, coordinata dal pubblico ministero Maruotti, è nelle fasi iniziali. Il titolare della società che gestisce l’impianto risulta iscritto nel registro degli indagati con l’ipotesi di omicidio colposo aggravato, un atto dovuto che consentirà agli inquirenti di svolgere tutti gli accertamenti tecnici e garantire il pieno esercizio del diritto di difesa durante le indagini.

L’area della deflagrazione resta sotto sequestro. Gli investigatori, insieme ai tecnici incaricati, stanno cercando di ricostruire con precisione la dinamica dell’esplosione e di individuare l’innesco che ha provocato il violentissimo scoppio. Il capannone interessato è stato completamente distrutto e la potenza dell’esplosione ha scavato un profondo cratere, mentre l’onda d’urto è stata avvertita in numerosi comuni della provincia.

Resta ancora da chiarire perché Teresa Tozzi si trovasse all’interno del locale al momento della deflagrazione. La donna, infatti, non risulterebbe tra i dipendenti dell’azienda, mentre il figlio Simone Colle era regolarmente assunto nella fabbrica, tornata operativa dopo la riapertura dell’attività seguita al procedimento giudiziario relativo alla tragedia del 2023.

Proprio il precedente incidente rende ancora più drammatica la vicenda. Nello stesso stabilimento, tre anni fa, un’altra esplosione provocò la morte di tre persone. Le vittime di ieri appartenevano alla stessa famiglia: Simone Colle e Teresa Tozzi erano infatti parenti delle persone decedute nella tragedia del 2023, una coincidenza che ha profondamente colpito l’intera comunità di Borgorose.

Nelle prossime ore la Procura disporrà ulteriori consulenze tecniche e accertamenti sui resti del capannone e sui materiali presenti al momento dell’esplosione. Solo l’esito delle perizie potrà chiarire se vi siano state violazioni delle norme di sicurezza o se la deflagrazione sia stata provocata da altre cause.

Intanto a Sant’Anatolia il dolore lascia spazio all’attesa della verità. Un paese già segnato da una tragedia analoga si ritrova ancora una volta a fare i conti con una ferita profondissima, mentre gli investigatori lavorano per accertare ogni responsabilità.

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