Il Presidente D’Orazi “Una mini Festa del Sole già dal 18 luglio”

9/07/2026 | Eventi, Notizie in evidenza

 

Redazione – La Festa del Sole si prepara a cambiare ritmo e ad allungare ufficialmente il proprio calendario. La 56ª edizione della storica manifestazione reatina prenderà infatti il via già dal weekend del 18 e 19 luglio per concludersi domenica 26 con il tradizionale Palio della Tinozza.

A raccontare le novità è il presidente del Comitato cittadino Augusto D’Orazi, che spiega come l’obiettivo sia quello di trasformare il primo fine settimana in una vera e propria anteprima della manifestazione.

“Dal punto di vista organizzativo la novità principale riguarda il calendario delle prove ufficiali – spiega D’Orazi – Quest’anno non si svolgeranno più tra mercoledì e venerdì della settimana del Palio, ma saranno anticipate al weekend del 18 e 19 luglio. Una scelta pensata per aumentare la partecipazione e permettere alla città di vivere la Festa del Sole per un periodo più lungo, con spettacoli serali e iniziative lungo il fiume”.

Di fatto, dunque, la manifestazione si estenderà per oltre una settimana. “L’idea è quella di avere un villaggio aperto sul fiume con spettacoli, musica e intrattenimento serale” aggiunge D’Orazi.

Le prove ufficiali manterranno la stessa formula tecnica degli anni passati, ma saranno concentrate nel weekend. D’Orazi entra nel dettaglio: “Prima le prove cronometrate si svolgevano soltanto il mercoledì per le biciclette, il giovedì per le barche e il venerdì per le tinozze. Quest’anno, invece, saranno fissate sia al sabato che alla domenica, a partire dalle 17, con biciclette, barche e tinozze in entrambe le giornate”.

Una vera e propria “mini Festa del Sole”, come la definisce lui stesso, che sarà accompagnata da musica, speaker e spettacoli. All’assessore Giovanni Rositani l’onere di stabilire budget e contattare impresari.

Tra le novità, una modifica alla tradizionale sfilata del sabato. “Partirà leggermente più tardi, verso le 19, in modo da arrivare sul fiume intorno alle 20.30-21 e creare un collegamento diretto con gli spettacoli serali e la parte gastronomica”.

Confermata anche la Sagra delle Fregnacce, che lo scorso anno aveva riscosso un grande successo di pubblico. L’appuntamento tornerà anche nell’edizione 2026 e si svolgerà nella serata di venerdì, coinvolgendo principalmente l’area di Ponte Romano con la possibilità di estendersi fino a via Roma.  Per il futuro il Comitato guarda anche al ritorno di appuntamenti storici della manifestazione. “Si cercherà di riportare durante la settimana anche la Maratona notturna e il Cantarioni. Quest’anno però non rientravamo nei tempi organizzativi”.

Sul fronte gastronomico, oltre alla serata dedicata alle fregnacce per tutta la settimana un punto ristoro nell’area del fiume.

Saranno dodici i rioni partecipanti all’edizione 2026: Porta Arringo, Campoloniano, Porta Romana, Borgo, San Francesco, Porta Cintia, Piazza Tevere, Vazia, Quattro Strade, Chiesa Nuova, Villa Reatina.

Restano però fuori diversi rioni storici. “Manca San Nicola, Porta d’Arce, ormai assente da tantissimi anni. Poi mancano Case San Benedetto, Borgo Sant’Antonio, Casette, Porta Conca e Madonna del Cuore. I rioni storici previsti dal bando sono 21, ma attualmente siamo fermi a 12”.

Secondo D’Orazi le difficoltà sono legate soprattutto agli ultimi anni. “Le associazioni rionali hanno vissuto alti e bassi. Il post-Covid ha complicato molto l’organizzazione e alcune realtà ne hanno risentito”.

Dal punto di vista sportivo, i rioni favoriti sembrano essere sempre gli stessi. “C’è Porta Arringo che si è rilanciata molto a livello agonistico, poi Campoloniano che sta sugli scudi. Segue il Borgo ma tutti gli altri si daranno da fare”.

Infine, uno sguardo anche al lavoro culturale e identitario che il Comitato sta portando avanti. “Abbiamo inserito altri 15 vestiti per la sfilata sabina e Stiamo ricostruendo un po’ la storia del Comitato, come era nata con il patron, Renato Buccioni, inserendo nuove iniziative e nuove prospettive”

Anche quest’anno premi e gonfalone saranno legati alla tradizione della famiglia Buccioni. “I premi saranno realizzati da Sara Buccioni. Per quanto riguarda il gonfalone, potrebbe subentrare qualche altro artista, nel rispetto della linea tracciata da Renato: lasciare ogni anno libertà espressiva ai pittori”.

 

ph G. Wind

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