Una giornata di festa quella vissuta lo scorso 4 luglio 2026, a Greccio. All’interno della chiesa di San Michele Arcangelo si è tenuta la solenne cerimonia di riconsegna della cappella di Sant’Antonio di Padova, restituita al suo antico splendore dopo ben sette mesi di complessi lavori di restauro.
L’evento, molto partecipato dai cittadini, ha visto alternarsi momenti di profonda gratitudine e orgoglio
“Questo è un restauro che appartiene a tutti: ai cittadini di Greccio, che hanno dimostrato una forza e un’unione fuori dal comune, ai pellegrini e a tutte le persone che amano questi luoghi francescani” le parole di Padre Pasquale Veglianti.
La cerimonia è stata scandita dai saluti istituzionali e religiosi, a partire da quelli del Vescovo di Rieti Vito Piccinonna, rappresentato dal Vicario generale della Diocesi di Rieti, Don Casimiro Panek. A portare i saluti dell’amministrazione comunale è stato il Professor Valloni, a nome del sindaco di Greccio Emiliano Fabi.
A coordinare la presentazione è stato Carlo Ceola, vicepresidente dell’associazione Amici del Centro Storico di Greccio, Ceola ha sottolineato l’immenso valore artistico e affettivo del sito: “Questa è la nostra Cappella Sistina”, ha dichiarato con orgoglio, rilanciando subito il prossimo obiettivo del gruppo: “Contiamo di restaurare anche la cappella opposta a quella appena inaugurata”.
Un plauso al presidente dell’associazione, Angelo Caffarelli, motore instancabile dell’iniziativa.
Un ringraziamento speciale alla Prof.ssa Ileana Tozzi: grazie alle sue straordinarie competenze, è stata una guida e uno stimolo costante per il successo di questo restauro.
Un ringraziamento alla Dott.ssa Alessandra Avigliano, Ispettrice presso la Sovrintendenza archeologica, belle arti e paesaggio per il nostro territorio.”
Le sfide del cantiere
I dettagli tecnici dell’intervento sono stati illustrati dal restauratore, Gianluca Pizzinelli, che ha ripercorso i sette mesi di duro lavoro. Un cantiere tutt’altro che semplice, condotto in pieno inverno, sfidando il freddo rigido e le difficoltà strutturali. Il lavoro di Pizzinelli è stato fondamentale non solo per il recupero delle superfici, ma anche per rimediare a numerosi interventi passati che, purtroppo, erano andati a male e rischiavano di compromettere l’opera.
La risposta della popolazione ha confermato quanto questo luogo sia nel cuore di Greccio: una cerimonia calorosa e partecipata, che segna la rinascita di un tassello fondamentale del patrimonio storico e spirituale del borgo.
06_07_26
ph M. D’Alessandro







