Acqua non potabile, i residenti: “Abbiamo bevuto acqua contaminata. Divulgazione ordinanza inadeguata”

2/07/2026 | Ambiente, Notizie in evidenza

acqua potabile

Riceviamo e pubblichiamo la segnalazione dei residenti delle aree interessate dall’ordinanza di non potabilità dell’acqua nei giorni scorsi:

“Egregio Sindaco Daniele Sinibaldi,
riteniamo come cittadini di aver subito la superficialità e il pressapochismo del Comune di Rieti relativamente alla situazione grave per la salute umana come la non potabilità dell’acqua (bene primario) in via Foresta, via Villafranca, via di Mezzo, Via Villa Arcangelo, via Turilli, via Tavola d’Argento, via Colle Arcangelo.
Siamo rimasti scioccati dalla modalità scelta dal Comune per la comunicazione di una problematica così grave. Abbiamo continuato a bere acqua non potabile, di cui nessuno di noi sapeva nulla e non sappiamo quali potranno essere le conseguenze per la nostra salute.
In queste zone vivono anche persone anziane, ma in generale vale per tutti i cittadini, che non possono essere obbligate ad avere un pc o a navigare su internet con uno smartphone, per ricevere un avviso così importante per la propria salute come il divieto di utilizzare e bere acqua, soprattutto nel periodo estivo.
Un’ordinanza di non potabilità è un provvedimento ufficiale del sindaco, emesso per tutelare la salute pubblica quando l’acqua distribuita non rispetta temporaneamente i requisiti previsti per il consumo umano, ovvero è inquinata a livello chimico o batteriologico.
In Italia, la qualità dell’acqua è regolata dal D.Lgs. 18/2023 .
La comunicazione dell’ordinanza di non potabilità deve essere tempestiva, chiara, multicanale.!
Gli strumenti più usati sono i sistemi di alert via SMS (servizi di messaggistica del Comune o della Protezione Civile, su numeri pre-registrati dai cittadini), il sito istituzionale del Comune con avviso in homepage, i social network ufficiali del Comune e della Protezione Civile, l`affissione di manifesti negli spazi pubblici (uffici comunali, biblioteche, mercati, fermate dei trasporti pubblici), i comunicati alla stampa locale e alle emittenti radio-televisive di territorio.
Nei casi più gravi ed estesi, si attivano sistemi più capillari: messaggi sonori da automobili con altoparlante che percorrono le vie del territorio, comunicazioni porta a porta gestite da volontari della Protezione Civile, comunicazioni rinforzate verso le scuole, gli ospedali, le RSA, i ristoranti, i bar, gli alberghi (edifici prioritari ai sensi dell`art. 14 del D.Lgs. 18/2023).

Com’è possibile affiggere ovunque manifesti per la viabilità in seguito ad un evento artistico e non predisporre l’affissione di manifesti nelle vie interessate da un’ordinanza di non potabilità dell’acqua per avvisare in modo sicuro, efficace e tempestivo gli abitanti di quelle zone?

Per alcuni giorni, i cittadini che non si sono collegati al sito del Comune e non hanno “navigato”, hanno bevuto acqua contaminata!

Chiediamo maggior rispetto per famiglie che regolarmente pagano le tasse e quindi sostengono tutta la struttura comunale, compresi gli stipendi di chi, ad iniziare dal sindaco, avrebbero dovuto raggiungere in maniera efficace e in loco, tutte le persone esposte a rischio di acqua contaminata!
Attendiamo una spiegazione in merito.
Alcuni abitanti delle zone interessate dall’ordinanza “

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