Di seguito l’interrogazione dei consiglieri regionali Emanuela Droghei e Massimiliano Valeriani sulla cessazione delle attività di Servizio Civile Universale da parte della Riserva Naturale Monte Navegna e Monte Cervia:
“Oggetto: cessazione delle attività di Servizio Civile Universale da parte della Riserva Naturale Monte Navegna e Monte Cervia.
PREMESSO CHE
la Riserva Naturale Regionale Monte Navegna e Monte Cervia, con comunicazione del 13 marzo 2026 indirizzata agli enti di attuazione, ha rappresentato di non ritenere, per il secondo anno consecutivo, di poter presentare nuovi progetti di Servizio Civile Universale e di aver valutato l’ulteriore impegno come non sostenibile, avviando il processo di rinuncia all’accreditamento quale ente titolare;
Nella medesima comunicazione la Riserva ha evidenziato criticità connesse alla distribuzione territoriale dei giovani, al calo demografico delle aree interne, alla difficoltà di assicurare la presenza continuativa dei volontari e alla limitatezza delle risorse disponibili per garantire un adeguato supporto alle attività del Servizio Civile Universale;
con nota del 23 aprile 2026 il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha preso atto della richiesta di cancellazione dall’Albo degli enti di Servizio Civile Universale dell’ente titolare “Riserva Naturale Regionale Monti Navegna e Cervia”, disponendo la cancellazione delle sedi di attuazione progetto e l’archiviazione della relativa iscrizione;
CONSIDERATO CHE
il Servizio Civile Universale rappresenta uno strumento di inclusione, partecipazione e crescita civica particolarmente rilevante per i territori delle aree interne;
la cessazione delle attività da parte dell’ente titolare rischia di determinare una riduzione delle opportunità rivolte ai giovani e al terzo settore presenti nei comuni interessati;
risulta necessario garantire continuità alle attività e salvaguardare il patrimonio di esperienze e competenze maturate negli anni dagli enti e dalle associazioni coinvolte;
RILEVATO CHE
numerosi sindaci dei comuni appartenenti al territorio della Riserva hanno manifestato formale contrarietà alla decisione assunta, evidenziando come il Servizio Civile Universale costituisca uno strumento strategico per contrastare lo spopolamento, offrire opportunità concrete ai giovani, costruire competenze e radicamento territoriale e attrarre nuove energie nei contesti più fragili;
gli stessi amministratori hanno inoltre sottolineato che la perdita dell’annualità 2025/2026 rischia di compromettere anche la programmazione 2026/2027, considerati i tempi necessari per nuovi accreditamenti e per la riorganizzazione della rete territoriale;
SI INTERROGA IL PRESIDENTE E LA GIUNTA REGIONALE
per conoscere quali iniziative la Regione Lazio intenda assumere, per quanto di competenza, al fine di favorire una riorganizzazione del servizio e garantire continuità alle opportunità offerte ai giovani e agli enti dei territori interessati;”



