Antonio Emili: proposte e sollecitazioni per i disagi di Ponte Cavallotti e dei cantieri cittadini

16/06/2026 | Attualità, Notizie in evidenza

Il Consigliere comunale Avv. Antonio Emili, intervenendo in Commissione Controllo e Garanzia, ha richiamato l’attenzione sui gravi disagi causati dalla chiusura di Ponte Cavallotti e dalla concomitanza dei numerosi cantieri aperti in città, illustrando le criticità determinate dai ritardi accumulati nell’esecuzione dei lavori, i conseguenti effetti sulla viabilità e sulle attività economiche interessate e proponendo una serie di misure volte a ridurre i disagi per cittadini e imprese.

“Ieri in commissione controllo e garanzia abbiamo affrontato il tema dei disagi legati alla chiusura di Ponte Cavallotti a causa dei lavori del Pnrr. Com’è noto l’opera nasce durante la giunta Cicchetti per la scelta del mio Assessorato di investire una parte dei fondi del programma di Rieti 2020 nel rifacimento di ponte Cavallotti al fine di congiungere a Porta d’Arce e alla ciclovia di viale Morroni il percorso ciclo – pedonale che scorre a Campomoro lungo il fiume Velino. Senonchè il ritardo accumulato dall’attuale giunta nell’affidamento e nell’esecuzione dei lavori ha determinato la sovrapposizione tra il cantiere e la chiusura di Ponti Cavallotti e i lavori in corso in via Garibaldi e nel quartiere Città giardino. Il risultato è il caos del traffico, un danno enorme per la circolazione stradale e il pregiudizio ancor più evidente per le attività commerciali insediate a Porta d’Arce, in via Garibaldi e in tutte le aree penalizzate dai cantieri, dall’interruzione e dall’inatasamento della viabilità generale. Nel corso del mio intervento in commissione ho evidenziato le misure da adottare per mettere fine ai danni e ai disagi arrecati ai cittadini ed alle imprese locali, sollecitando la giunta a provvedere quanto prima alla riapertura al traffico di Ponte Cavallotti, a una migliore programmazione dei lavori, alla revisione della viabilità generale, alla sospensione del piano dei parcheggi a pagamento approvato di recente, all’esonero dall’obbligo di pagare la tassa di occupazione del suolo pubblico ed all’introduzione di altre misure di sostegno al reddito delle imprese colpite dalla contrazione degli affari e dagli altri effetti lesivi prodotti dai cantieri”.

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