A 82 anni dal tragico 11 giugno 1944, la comunità di Poggio Fidoni si è stretta in un momento di profonda commozione e partecipazione per ricordare l’eccidio nazifascista, una delle pagine più drammatiche della storia del territorio reatino, che tra il ’43 e il ’44 costò la vita a circa mille persone.
La cerimonia commemorativa ha visto una grande partecipazione di cittadini e autorità.
Il Prefetto di Rieti, Pinuccia Niglio, ha deposto una corona d’alloro al monumento alle vittime.
Presenti l’assessore al decoro urbano e alle frazioni Fabio Nobili e presidente del circolo “Campi d’Oro” Angelo Muratori, ( promotori dell’iniziativa) la consigliera provinciale Alberta Paris e le massime Autorità civili e militari della Provincia.
Il momento è stato reso ancora più solenne dalle note dell’Inno d’Italia, eseguito dalla Banda di Monte San Giovanni insieme al coro del borgo.
Il momento più toccante della giornata si è vissuto quando la nipote di Wolfango Bucci ha letto ad alta voce i 13 nomi delle vittime. A ogni nome pronunciato, tutta la popolazione presente ha risposto all’unisono e con il cuore in gola: “PRESENTE!” . Un rito civile che ha unito generazioni diverse nel segno del ricordo e del rispetto.
A margine della cerimonia, il Prof. Roberto Marinelli e il Dott. Daniele Scopigno (già direttore dell’Archivio di Stato di Terni) hanno presentato la ristampa del libro “La storia di un giorno: Poggio Fidoni 11 giugno 1944”, preziosa opera di Wolfango Bucci, nativo proprio della frazione reatina.
A chiusura dell’evento, è stata consegnata una targa ricordo alle sorelle del compianto autore, per mantenere vivo il legame tra la memoria storica e le future generazioni.
ph M. D’Alessandro



