Si è svolto questa mattina nella sede di ASM Rieti il convegno dedicato ai nuovi modelli di partecipazione dei lavoratori nelle imprese, appuntamento che ha visto la presenza del ministro del Lavoro Marina Calderone insieme a rappresentanti delle istituzioni, del mondo sindacale ed accademico.
L’incontro, promosso da ASM e Comune di Rieti, ha acceso i riflettori sulle opportunità introdotte dalla Legge 76/2025 e sul ruolo della municipalizzata reatina come esperienza pilota a livello nazionale nei processi di coinvolgimento diretto dei dipendenti nella vita aziendale. Dopo i saluti istituzionali del Sindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi, del Consigliere regionale del Lazio, Michele Nicolai, e del Questore della Camera dei deputati, on. Paolo Trancassini è intervenuto il Direttore Generale dell’Università RomaTre, Alberto Attanasio.
Nel suo intervento il ministro ha voluto innanzitutto ringraziare “i lavoratori e le lavoratrici” dell’azienda per l’accoglienza ricevuta, definendo la visita “un grandissimo regalo”. Calderone ha anche richiamato la propria lunga esperienza professionale da consulente del lavoro, maturata direttamente all’interno delle aziende e nei luoghi della produzione, sottolineando l’importanza di conoscere concretamente il lavoro quotidiano e non limitarsi a un approccio soltanto teorico o normativo.
Il ministro ha ricordato di aver seguito per anni anche realtà legate alla raccolta differenziata e alla gestione dei rifiuti urbani, evidenziando quindi una particolare vicinanza al settore in cui opera ASM. Proprio per questo ha definito l’esperienza della municipalizzata reatina un modello originale e significativo nel panorama nazionale, soprattutto per il percorso che ha portato la società a diventare interamente pubblica e a sviluppare nuove forme di partecipazione dei lavoratori alla vita aziendale.
Secondo Calderone, il caso ASM rappresenta un vero “laboratorio di partecipazione”, capace di coniugare servizio pubblico, coinvolgimento del personale e innovazione organizzativa. Un passaggio centrale del suo discorso è stato dedicato all’ingresso di una rappresentante dei lavoratori nel Consiglio di amministrazione dell’azienda, definito un “elemento importantissimo” perché consente ai dipendenti di contribuire non solo alle attività quotidiane ma anche alle scelte strategiche sul futuro della società.
Il ministro ha collegato questo modello ai principi contenuti nella Costituzione, in particolare agli articoli dedicati al lavoro, alla dignità della persona e alla partecipazione. Calderone ha spiegato che il Governo considera centrale il tema del “salario giusto”, inteso non soltanto come retribuzione economica ma come insieme di diritti, tutele e garanzie previste dalla contrattazione collettiva.
Nel finale, il ministro Calderone ha rivolto anche un messaggio sul valore del merito e della responsabilità, ricordando la propria esperienza personale come donna arrivata a ricoprire ruoli di vertice in un contesto tradizionalmente difficile. Un passaggio che ha voluto trasformare in incoraggiamento soprattutto per le giovani donne chiamate oggi ad assumere incarichi di responsabilità.
I ringraziamenti da parte del presidente Vincenzo Regnini a cui sono poi seguiti gli interventi del Segretario Confederale della CISL, Giorgio Graziani, del Segretario Generale della UGL, Francesco Paolo Capone .
08_05_26
ph M. D’Alessandro
Contributi aggiuntivi sulla pagina Fb Format Rieti



