La notizia della morte della donna di 37 anni, Martina Rossi, ha attraversato Rieti in poche ore, lasciando sgomento, silenzio e incredulità. Un dolore che non ha bisogno di parole, che si avverte nei volti, nei messaggi, nei pensieri di chi, in un modo o nell’altro, conosceva lei o la sua famiglia. Residente in città, ingegnere, mamma di un bambino, Martina questa mattina è volata giù da un viadotto della Rieti-Torano.
Attorno ai familiari, molto conosciuti e stimati in città, si è stretto subito un simbolico abbraccio collettivo fatto di rispetto e discrezione.
Di fronte a una tragedia così profonda, le domande restano sospese. Non ci sono spiegazioni che possano davvero colmare il senso di smarrimento, né parole capaci di alleggerire un peso tanto grande.
Una città intera si stringe, senza clamore, attorno a una famiglia ferita, consapevole che ci sono momenti in cui l’unica cosa possibile è esserci, anche da lontano.



